Finanza

22 dicembre

Giornata movimentata quella di venerdì per Exor e, di conseguenza, per la Juventus che é un asset della Famiglia e come tale, ahinoi, viene trattato.

Prima le notizie, smentite, riguardo un ingresso in Società del principe saudita Bin Salman.

Successivamente, invece, l’offerta ufficiale arriva: é quella di Tether, azionista di minoranza con una quota di circa 11,58% della società Juventus e con un membro nel CdA della società bianconera, Francesco Garino.

Paolo Ardoino, CEO di Tether

L’offerta di Tether Investments

Paolo Ardoino, CEO ed inventore della criptovaluta, è uscito con un post su X molto chiaro.

L’offerta, scadenza 22 dicembre ore 18 vincolante non concordata, per l’acquisto di tutte le azioni Juventus di sua proprietà che rappresentano, secondo le informazioni pubbliche disponibili sul sito internet della società, il 65,4% del capitale sociale é la seguente;

prezzo di acquisto interamente in denaro pari a 2,66 euro per azione a un prezzo per azione (contro i 2,19 euro di quotazione ufficiale Exor al 12 dicembre) con un guadagno di circa 200 milioni di €, premiante, in quanto superiore di circa un il 20,7% rispetto al prezzo ufficiale delle azioni della Società all’11 dicembre 2025.

Prospettiva Tether

La società, sempre per bocca del suo CEO, Ardoino, avrebbe proposto un investimento di circa 1 miliardo di € per riportare Società e Squadra Juventus nei posti che le competono.

Il niet di Exor

In serata é uscita una nota ufficiale nella quale Exor dichiara che Juventus non è in vendita.

Da oggi al 22 dicembre sono tanti i giorni che ci separano: la finanza non dorme mai. Il 18 dicembre la CGUE si esprimerà sul ricorso di Andrea Agnelli che, secondo alcuni rumors, prima di essere defenestrato, pare abbia in mano una quota consistente di azioni.

Non resta che attendere. Ma la Juventus, in campo, deve dimostrare il Suo valore. Senza “se” e senza “ma”.