Luciano Spalletti è il nuovo allenatore della Juventus. Spalletti che prende il posto di Igor Tudor, esonerato.
Tentiamo un’analisi di come potrebbe schierarsi in campo la Juventus “spallettiana”.
Il modulo icona: 4231
Il modulo che ha reso iconico lo schieramento del tecnico di Certaldo è il 4231.
Vediamo come si disporrebbe la Juventus.
Portiere a parte, si riparte dalla difesa a 4: Bremer (quando rientra) e Gatti centrali, sulle fasce a destra una possibile alternativa fra Kalulu e Joao Mario. A sinistra le alternative diventano molteplici: Kelly per una maggiore copertura, Cambiaso (o Cabal) per una maggiore spinta. Due mediani: Locatelli e Thuram. I tre trequartisti: a sinistra, volendo scegliere un modulo più accorto, spendibile Cambiaso, Yildiz centrale e Conceiçao a destra. Vlahovic (David o Openda) come punta.
Variabile 4312
Già detto della difesa, a centrocampo si aggiunge l’opzione (finalmente nel suo ruolo) Koopmeiners. Quindi linea a tre Thuram, Locatelli, Koopmeiners. Yildiz dietro Vlahovic e Openda (o volendo sorprendere David e Conceiçao).
352, conservativo
Linea a 3 con i centrali già citati (Gatti, Bremer, Kelly), centrocampo con i 3 Thuram, Locatelli, Koopmeiners e sugli esterni Cambiaso ed in teoria, Joao Mario, anche se Kalulu a tutta fascia assicura più copertura. Le due punte: Vlahovic Openda o David Conceiçao.
343, il modulo più offensivo
Difesa a tre, linea di quattro in mezzo al campo (ma bisognerebbe rinunciare ad uno tra Thuram Locatelli Koopmeiners), Yildiz dirottato sulla sinistra, Vlahovic o David centrali e Conceiçao a destra.
Le varie alternative spallettiane
Come già scritto, sono vari i moduli spendibili da Luciano Spalletti. L’aspetto fondamentale è ristabilire gerarchie in spogliatoio e non accettare più giustificazioni o prestazioni sottotono. Senza dimenticare l’apporto dei vari Rugani, Kostic, Zhegrova.
Siamo la Juventus. Non va dimenticato. MAI.
Fino alla Fine é un modo di essere, Mister!
(photo credits: Juventus.com)