Inchieste

Caso Zalewski: il Codacons segnala possibile plusvalenza fittizia. Ombre e déjà-vu nel calcio italiano

28 agosto 2025 – Il Codacons ha annunciato di aver presentato una segnalazione alla Procura della Repubblica di Milano e alla Procura Federale della FIGC in merito al trasferimento di Nicola Zalewski, ipotizzando una plusvalenza fittizia.

La sequenza dei trasferimenti

• 1° febbraio 2025 – Zalewski passa dalla Roma all’Inter in prestito.

• 23 giugno 2025 – L’Inter esercita il riscatto per 6 milioni di euro.

• 17 agosto 2025 – Il giocatore viene ceduto all’Atalanta per 16 milioni di euro, alla vigilia della nuova stagione.

In totale, dal 2 febbraio al momento della cessione, Zalewski ha collezionato 553 minuti tra Serie A, Coppa Italia e Mondiale per Club. La differenza tra prezzo di acquisto e di vendita è di +10 milioni di euro.

Il calcolo del Codacons

Secondo l’associazione, il valore di mercato del calciatore sarebbe cresciuto di circa 18.083 euro per ogni minuto giocato. Un incremento giudicato “sproporzionato” rispetto all’effettivo impiego sportivo, con un impatto immediato sul bilancio dell’Inter.

Il sospetto: una sovrastima artificiale del valore, finalizzata a generare un guadagno contabile e migliorare i parametri di bilancio.

La richiesta di indagine

Il Codacons sollecita un’inchiesta “approfondita e tempestiva” per verificare:

• la congruità dei valori economici dichiarati;

• la corrispondenza tra valore sportivo e prezzo di mercato;

• l’eventuale presenza di plusvalenze gonfiate.

Il contesto e i precedenti

Come ricordato da Codice Bianconero, la vicenda si inserisce in un quadro già noto agli appassionati: Inter e Atalanta erano finite sotto i riflettori tra il 2017 e il 2019 per operazioni di mercato “creative”, poi archiviate.

Il portale sottolinea anche la “difesa preventiva” dei media, in particolare La Gazzetta Dello Sport, che hanno precisato subito l’assenza di legami con altre trattative (come quella di Lookman), alimentando però il sospetto di un’operazione coordinata. 

Un problema sistemico

Il caso Zalewski riaccende il dibattito sulle plusvalenze nel calcio italiano:

• quando coinvolgono certi club, diventano scandali mediatici;

• in altri casi, passano quasi inosservate, coperte da rassicurazioni e narrazioni accomodanti.

In un’epoca in cui l’UEFA vigila con regole di sostenibilità più stringenti, operazioni lampo con guadagni milionari rischiano di essere lette come strumenti ricorrenti per “aggiustare” i conti.