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ESCLUSIVA – Bremer, nuovo infortunio al ginocchio sinistro. Menisco ko, il parere di Ortopedico e Massofisioterapista

Questa proprio non ci voleva: Gleison Bremer si è dovuto sottoporre ad un intervento di meniscectomia sul ginocchio infortunato già lo scorso anno (e la lesione del menisco mediale riscontrata non è che una conseguenza dell’infortunio già subito).

Nel comunicato ufficiale la Juventus riassumeva tutto nella “rottura del legamento crociato anteriore”; la diagnosi completa riportava la lesione del legamento collaterale mediale, la lesione del menisco mediale e una del menisco laterale.

Ai tempi si é scelta una terapia conservativa: adesso invece si è resa necessaria una soluzione più radicale, asportando la parte di menisco fratturata.

Il parere dell’Ortopedico

Ringraziamo il Dott. Alessandro Strazzari, uno dei massimi esperti di chirurgia del ginocchio sulla piazza di Bologna.

”Ho letto le relazioni di illustri Colleghi e non posso che condividere quanto hanno detto. Per il problema evidenziato dal giocatore la meniscesctomia selettiva è un’ottima soluzione: asportare la parte di menisco danneggiata, lasciando in sede il resto del tessuto meniscale. I tempi di recupero non possono essere giocoforza quelli standard (30-40gg) ma visto che il ginocchio ha subito un intervento molto invasivo lo scorso anno, i tempi di recupero completo non possono essere inferiori a, prudenzialmente, 6 settimane. É una tempistica necessaria come minimo, con la consapevolezza che, vista la situazione, i carichi di lavoro debbano essere ben ponderati per non creare problemi ulteriori al ginocchio del giocatore. Se le settimane diventassero 8 é solo per preservare la tenuta del ginocchio ed un recupero completo del giocatore”.

Il parere della Massofisioterapista

Ci siamo rivolti ad una delle professioniste più preparate d’Italia, Una dei 100 maggiori esperti di riabilitazione con metodo Pancafit (R) esperta di Mezieres con qualifica internazionale. La quale però ha chiesto esplicitamente di mantenere l’anonimato per non farsi pubblicità riguardo la vicenda del difensore bianconero.

In che cosa consiste la riabilitazione post chirurgica per un intervento del genere?

“Ci sono degli step fisiologici che vanno rispettati…ogni ginocchio è una riabilitazione a sé; vero è che é previsto un protocollo ma dipende sempre dalla risposta del soggetto”

In cosa consiste la riabilitazione?

”Consiste nella valutazione del gonfiore e dell’infiammazione nell’ immediato…quindi ghiaccio ed eventualmente uso di elettromedicali che servono a sfiammare la zona.

Poi si passa alla riabilitazione in palestra per recuperare la completa flessione del ginocchio prima in modo passivo poi attivo e in carico graduale.
Bisogna lavorare sulle cicatrici per evitare la formazione del cheloide che è un tessuto cicatriziale fibroso che può rendere l’articolazione più rigida predisponendo ad altri infortuni di origine muscolare.

Raggiunti questi obiettivi si può lavorare con una combinazione di esercizi di allungamento e carico rispettando la biomeccanica corretta del ginocchio avvicinandosi più che si può a una postura ideale che permetterà di fare lavorare quel ginocchio in modo funzionale senza sovraccarichi sulle strutture cartilaginee, legamentose e ossee. Molto spesso però i tempi di recupero in ambito agonistico non permettono di lavorare molto sullo stretching poiché si pensa che un muscolo forte sia più resistente, invece la forza se non accompagnata dall’elasticità può portare a stiramenti o strappi soprattutto a carico della catena muscolare posteriore.

Idealmente se si avesse più tempo per il recupero sarebbe doveroso fare una valutazione anche dell’articolazione della caviglia e dell’anca, quindi andando a monte e a valle del problema sempre per lo stesso principio delle catene muscolari. Alla fine sono i muscoli che “imbrigliano” le articolazioni e il ginocchio va sempre valutato nell’insieme sia della gamba, che dell’intero sistema tonico posturale. Le lesioni radiali sono quelle più fastidiose.

A mio avviso, la prudenza è d’obbligo visto che si è intervenuti su un ginocchio già operato. In coscienza, confermo quanto detto dal Dott. Strazzari per quanto riguarda i carichi di lavoro, ma per un ritorno “sicuro” in campo, mi sento di dire che altre 4 settimane di terapia specifica, dovrebbero riportare il giocatore ad un’autonomia quasi normale”.

In totale, secondo i nostri esperti, i tempi per un recupero completo variano tra le 8 e le 12 settimane.

Ringraziamo i Professionisti per la disponibilità accordataci.