Campionati falsati, squadre fallite, Nazionale nel caos. Gravina senza guida, la politica deve intervenire
Il calcio italiano è un sistema in bancarotta. Squadre che spariscono, campionati falsati da decisioni tardive, una Nazionale allo sbando e una Federazione incapace di garantire regolarità. Non è più crisi: è fallimento strutturale. E chi dovrebbe governare questo disastro – il presidente FIGC Gabriele Gravina – resta al suo posto senza un piano, senza credibilità.
La situazione è fuori controllo. Serve commissariare subito la Federazione. Questa è l’unica strada rimasta.
Il campionato falsato: Serie B nel caos
Il caso Brescia rappresenta il punto di rottura definitivo. Il 5 giugno il Tribunale Federale ha penalizzato il club lombardo di 8 punti complessivi per mancati pagamenti di stipendi e contributi. Quattro punti sono stati scontati ex post nel campionato appena concluso. Risultato? Il Brescia è retrocesso in Serie C dopo una penalizzazione di 8 punti a campionato finito. Campionato falsato, retrocessioni falsate.
Il club aveva presentato ricorso per evitare il baratro, ma lo ha ritirato pochi giorni dopo. Ora rischia di non iscriversi nemmeno alla Serie C, con il fallimento dietro l’angolo. Dopo 114 anni di storia, un’altra piazza storica verso la scomparsa.
Fonti: PadovaSport, Giornale di Brescia, Repubblica
Ma il caos non si è fermato lì.
La Salernitana e il rischio Serie B a 21 squadre
A catena, la Salernitana ha presentato ricorso per bloccare i playout contro la Sampdoria. Il motivo? Secondo la società campana, il campionato sarebbe stato falsato dall’irregolarità dell’intero torneo a causa del caso Brescia. Il Collegio di Garanzia del CONI ha respinto il ricorso il 10 giugno, confermando l’obbligo di disputare i playout e sanzionando la Salernitana con una multa di 15.000 euro.
Ma il colpo di scena potrebbe arrivare il 13 giugno, quando il Tribunale Federale Nazionale dovrà pronunciarsi su un nuovo ricorso della Salernitana. Sul tavolo, anche l’ipotesi assurda di una Serie B a 21 squadre, violando i regolamenti sportivi.
Fonti: TuttoSalernitana, PadovaSport
Sampdoria ostaggio di sentenze
Nel frattempo, la Sampdoria, avversaria della Salernitana nei playout, resta bloccata in un limbo giudiziario. La società, che dovrebbe disputare i playout il 15 e 20 giugno, si prepara senza sapere se le partite si giocheranno davvero o se saranno fermate da nuove pronunce.
La Sampdoria ha già definito “false e diffamatorie” le accuse di favoritismi: l’immobilismo istituzionale sta paralizzando tutto.
La SPAL fallisce per la terza volta in vent’anni
Mentre la Serie B è nel caos, in Serie C si consuma l’ennesima tragedia sportiva. La SPAL non si iscriverà al prossimo campionato per gravi problemi finanziari. È il terzo fallimento in vent’anni. Il calcio a Ferrara ripartirà dall’Eccellenza. Al suo posto, pronta a subentrare l’Inter Under 23, che così accederà alla Serie C attraverso il meccanismo della wild card.
Il fallimento della governance: Gravina senza credibilità
Tutto questo si consuma sotto gli occhi di un presidente federale delegittimato. Gabriele Gravina guida una FIGC senza più controllo né credibilità. Decisioni tardive, campionati falsati, nessuna visione politica o sportiva. E mentre i tribunali paralizzano le competizioni, Gravina resta in carica, incapace di garantire un futuro al sistema.
Il disastro della Nazionale: rischio terza esclusione mondiale
Come se non bastasse, la crisi della Nazionale italiana completa il quadro del fallimento. Dopo due clamorose esclusioni dai Mondiali nel 2018 e 2022, ora anche il Mondiale 2026 è a rischio. La sconfitta 3-0 in Norvegia ha lasciato l’Italia lontana dalla qualificazione diretta e in bilico anche per un posto nei playoff.
Il commissario tecnico Luciano Spalletti è stato esonerato pochi giorni fa, dopo aver annunciato pubblicamente le dimissioni. In un gesto che ha svelato il vuoto di potere all’interno della FIGC, Gravina ha provato a nominare Claudio Ranieri, che ha rifiutato per proseguire il proprio incarico come consulente della Roma.
Ad oggi non esiste un CT in carica. Nessuna strategia per salvare il progetto tecnico. Solo caos.
Conclusione: serve il commissariamento
Campionati irregolari. Squadre che falliscono. Nazionale senza futuro. E una governance federale incapace di reagire.
O si interviene adesso, o il calcio italiano sarà definitivamente morto.
Serve un commissario straordinario. Serve ora.