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INDISPONIBILI: emergenza totale, ma piccoli spiragli dalla Continassa

Il quadro resta critico. Alla vigilia della sfida con l’Udinese, la Juventus fa i conti con un’infermeria affollata e una rosa ridotta all’osso. La lista degli indisponibili è ancora lunga, ma dalla Continassa arrivano timidi segnali di speranza: Gatti, Koopmeiners, Kelly e Cambiaso hanno svolto lavoro differenziato, rimanendo quindi in dubbio per la convocazione.

Ecco il punto aggiornato sulla situazione:

INDISPONIBILI CERTI:

  • Bremer (infortunato)
  • Cabal (infortunato)
  • Kalulu (squalificato)
  • Savona (squalificato)
  • Milik (infortunato)
  • Thuram (squalificato)

In dubbio:

  • Gatti (non al meglio, lavoro differenziato)
  • Koopmeiners (lavoro differenziato)
  • Cambiaso (lavoro differenziato)
  • Kelly (lavoro differenziato)

CONVOCABILI (attualmente):

  • Di Gregorio
  • Perin
  • Pinsoglio
  • Alberto Costa
  • Renato Veiga
  • Rouhi
  • Locatelli
  • McKennie (diffidato)
  • Douglas Luiz
  • Adzic
  • Yildiz
  • Mbangula
  • Conceição
  • Vlahovic (non al meglio)
  • Nico Gonzalez
  • Kolo Muani
  • Weah (diffidato)

Solo 14 giocatori di movimento certi, solo 3 difensori disponibili — contando anche Rouhi, che ha pochissima esperienza in prima squadra — e un solo centrocampista di riserva (Adzic). In attacco, numericamente, la squadra regge, ma il resto è un rebus. Se nessuno tra Gatti, Koopmeiners, Cambiaso e Kelly riuscirà a recuperare, sarà emergenza piena.

La formazione che farei io, considerando che Tudor non si schioda dal 3-4-2-1:

Di Gregorio

Gatti – Locatelli – Renato Veiga

Weah – Douglas Luiz – McKennie – Nico Gonzalez

Conceição – Yildiz

Kolo Muani

Dalla panchina, come cambi di movimento, resterebbero Rouhi, Adzic, Mbangula e Vlahovic. Uno scenario al limite, tra esperimenti forzati e soluzioni d’emergenza.

L’obiettivo resta uno solo: vincere e chiudere la pratica Champions.

Serve una combinazione precisa:

  • Le milanesi devono battere le romane
  • Il Bologna non deve vincere contro la Fiorentina
  • E noi dobbiamo battere l’Udinese, squadra già salva e senza più obiettivi

Altrimenti si rischia un’ultima giornata di fuoco contro un Venezia disperato per non retrocedere, mentre le rivali avranno partite più morbide:

  • Torino-Roma
  • Lazio-Lecce
  • Bologna-Genoa

Due su tre sfidano squadre senza nulla da giocarsi: la possibilità di essere superati è concreta.

E c’è un’altra minaccia all’orizzonte: le diffide. Se Weah o McKennie ricevessero un cartellino giallo, salterebbero l’ultima giornata. Sarebbe l’ennesimo colpo in una stagione complicata fino all’ultimo secondo.

Ora serve compattezza, lucidità e una vittoria. Non ci sono alternative.