
Il bilancio della Juventus racconta molto più che semplici numeri. È il termometro di un decennio fatto di successi sportivi, investimenti ambiziosi e – negli ultimi anni – un lento ma doloroso declino finanziario. Oggi, nel 2025, la Vecchia Signora vede finalmente una luce in fondo al tunnel. Ma com’è cambiato davvero il suo stato di salute economica in questi dieci anni?
📈 Gli anni dell’equilibrio (2015–2017)
Tra il 2015 e il 2017, la Juventus riusciva a chiudere i bilanci in attivo:
- 2015: +2,3 milioni di euro
- 2016: +4,1 milioni
- 2017: +42,6 milioni
A contribuire: l’ottima gestione sportiva, la valorizzazione dei giocatori e una finale di Champions League che portò ricavi extra.
📉 L’inizio della discesa (2018–2020)
Dal 2018 in poi, però, qualcosa si incrina:
- 2018: -19,2 milioni
- 2019: -39,5 milioni
- 2020: -89,7 milioni
L’acquisto di Cristiano Ronaldo ha garantito visibilità globale, ma anche un’impennata dei costi. Il Covid-19 ha fatto il resto, chiudendo gli stadi e riducendo drasticamente i ricavi da matchday.
🚨 Il crollo (2021–2022)
Il biennio nero:
- 2021: -209,9 milioni
- 2022: -254,3 milioni
Un bilancio in caduta libera. A pesare sono gli stipendi elevati, gli ammortamenti dei cartellini e i risultati sportivi in calo. L’assenza di plusvalenze importanti e la gestione post-pandemia aggravano la situazione.
⚠️ Anni difficili, ma con segnali di stabilizzazione (2023–2024)
- 2023: -115 milioni
- 2024: -199,2 milioni
Nel 2023 la Juventus è fuori dalle coppe europee per sanzioni UEFA, con una perdita ancora pesante ma leggermente attenuata. Il 2024 peggiora, ma si inizia a parlare di rifondazione.
🟡 2025: La ripresa prende forma
Il primo semestre del 2024/2025 ha segnato un utile netto di 16,9 milioni di euro, spinto soprattutto dal ritorno in Champions League. Le previsioni per l’intero esercizio stimano una perdita contenuta, intorno a -32 milioni.
Punti chiave:
- Ricavi in crescita: +53% nel semestre, fino a 291,6 milioni
- Costi operativi in calo: -5,9%
- Rientro nel giro europeo
- Supporto continuo da parte della holding Exor (15 milioni già versati)
📊 L’andamento in numeri (2015–2025)
| Anno | Risultato Netto (€ mln) |
|---|---|
| 2015 | +2,3 |
| 2016 | +4,1 |
| 2017 | +42,6 |
| 2018 | -19,2 |
| 2019 | -39,5 |
| 2020 | -89,7 |
| 2021 | -209,9 |
| 2022 | -254,3 |
| 2023 | -115,0 |
| 2024 | -199,2 |
| 2025 | -32,0 (stima) |
🧾 Conclusione
La Juventus ha attraversato una vera e propria tempesta finanziaria. Dopo il triennio dorato, ha vissuto un collasso economico aggravato da scelte sbagliate, pandemia e mancate qualificazioni. Ora, però, qualcosa sembra cambiare.
Il bilancio 2025 sarà ancora negativo, ma la traiettoria appare in ripresa. L’obiettivo? Tornare al pareggio nel 2026/2027 e, soprattutto, costruire una sostenibilità reale, dentro e fuori dal campo.