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L’amaro gol dell’ex: una Juventus ondulante punita con un 2-2 contro il Villarreal

Altro pareggio in Champions League per la Juventus: Renato Veiga al 90’ firma il più classico “gol dell’ex”.

Partita dai due volti, ancora una volta: primo tempo in totale confusione (Koopminers schierato ancora una volta trequartista, mentre McKennie è stato messo nei due di centrocampo) ed in balia dell’avversario e primo episodio negativo: al 16’ finisce la partita di Juan Cabal, che patisce un infortunio muscolare ed esce dal campo in lacrime, sostituito da Joao Mario. Nicolas Pepe continua a martellare sulla fascia destra e proprio da un incursione sulla destra, che né Cambiaso né Gatti riescono a fermare, nasce dopo un rimpallo l’assist per Mikautadze che buca Perin per il vantaggio spagnolo: 1-0 Villareal al minuto 18.

Al minuto 23 é lo stesso Perin, questa sera titolare, a salvare la Juventus: intervento decisivo per toccare la palla e spedirla sul palo. Al 43’ altra occasionissima per gli spagnoli che Perin ancora una volta spegne con l’aiuto della difesa. Si va al riposo con una Juventus frastornata ed un Villareal molto proattivo.

Inizio secondo tempo: Teun Koopminers rimane negli spogliatoi, sostituito da Conceiçao. Sembra un’altra Juventus, arrembante, ma al 48’ David non riesce a concludere da posizione interessantissima: pallone che su cross dì Conceiçao attraversa tutta l’area, ma il canadese conclude con un destro sbilenco a pochi centimetri dalla porta avversaria spedendo la palla sul fondo.

La Juventus é comunque un’altra rispetto alla prima frazione. Minuto 49, rimessa lunga di McKennie, Kelly corregge di testa un pallone che finisce a Federico Gatti che con una splendida rovesciata sigla il pari: 1-1.

Conceiçao rompe davvero gli equilibri visti nella prima frazione: minuto 56, Chico intercetta un passaggio all’indietro di Parejo, salta due avversari e sigla l’1-2 in favore dei bianconeri!

La Juventus continua a spingere ed al minuto 72 McKennie serve un altro pallone a David, che supera il portiere ma finisce sulla traversa.

Inspiegabilmente la Juventus arretra il suo baricentro per “mettere in ghiaccio” il vantaggio ed inizia la girandola dei cambi: dentro Adzic per un Yildiz costantemente raddoppiato e poco incisivo e Rugani prende il posto di Cambiaso, ammonito: difesa con Gatti-Rugani-Kelly.

La Juventus continua a soffrire e solo al minuto 86 entra Dusan Vlahovic per un Jonathan David stasera purtroppo insufficiente. Un Vlahovic che può far poco con la sua squadra rintanata nella propria metà campo e sotto costante pressione del Villareal.

Minuto 90 e arriva l’episodio decisivo: angolo per gli spagnoli e Renato Veiga si infila tra McKennie e Gatti e sigla il 2-2 Villareal, realizzando

il più classico dei “gol dell’ex”. Anche Perin non può nulla sulla conclusione centrale dell’avversario.

Il Villareal ci crede, una conclusione di Gueye finisce tra le mani di Perin ed al 97’ l’arbitro decide che può bastare così: 2-2 e secondo pareggio consecutivo in Champions League per i bianconeri.
Post partita con umori discordanti ma amari in casa Juventus, Igor Tudor elogia il lavoro dei 3 difensori che “tengono su la baracca” e che bisogna crescere;  il capitano Locatelli si allinea alle parole del mister, mentre Federico Gatti non le manda a dire e si dimostra “molto arrabbiato” (eufemismo) per il pareggio subito in extremis.

Che dire: Juventus dai due volti come accade troppo spesso, giocatori fuori posizione (Koopminers) con la consapevolezza di dover crescere, soprattutto nella gestione della partita.
Ma siamo ad ottobre, ci sono partite impegnative in serie ed è arrivato il momento delle scelte definitive: il centrocampo a due soffre troppo e ne risente tutta la squadra, sia in fase difensiva (troppe le ripartenze subite) sia in fase offensiva (attaccanti troppo soesso isolati). É arrivato il momento della maturazione: la squadra è giovane ma, perdonate il gioco di parole, va trovata una quadra. Un assetto tattico definito ed efficace.

L’esultanza di Chico
Conceiçao dopo lo splendido gol del vantaggio