La lunga scia della Superlega continua a produrre scosse nel panorama calcistico europeo. Oggi, 6 giugno 2025, la CNMC (Comisión Nacional de los Mercados y la Competencia) – l’Autorità spagnola per la concorrenza – ha annunciato l’apertura formale di un’istruttoria contro la UEFA, per sospette pratiche anticoncorrenziali in violazione delle regole del libero mercato europeo.
L’origine del caso: la denuncia di A22
A dare il via all’indagine è stata una segnalazione presentata da A22 Sports Management, la società con sede a Madrid che si occupa dello sviluppo commerciale della nuova Superlega europea. Secondo A22, la UEFA avrebbe stipulato accordi restrittivi della concorrenza con nove tra i maggiori club europei al fine di impedire la creazione e la partecipazione a tornei calcistici alternativi.
I club interessati sono:
- Arsenal
- Chelsea
- Inter
- Milan
- Atlético Madrid
- Liverpool
- Manchester City
- Manchester United
- Tottenham Hotspur
L’accusa è chiara: la UEFA avrebbe costretto questi club a firmare impegni e accettare sanzioni per rinunciare alla Superlega, minacciando addirittura l’esclusione dalle competizioni ufficiali europee.
L’ambito dell’indagine CNMC
L’Autorità spagnola sottolinea che l’apertura dell’indagine non implica colpevolezza, ma avvia un percorso istruttorio che potrà durare fino a 24 mesi. Gli investigatori dovranno verificare se le condotte di UEFA, in cooperazione con i nove club, abbiano effettivamente infranto le norme nazionali e comunitarie sulla concorrenza.
In caso di esito positivo, la CNMC potrebbe:
- Comminare sanzioni economiche sul territorio spagnolo;
- Trasmettere il fascicolo alla Commissione Europea, che potrebbe aprire un nuovo procedimento comunitario.
La cornice giuridica: cosa ha detto la Corte di Giustizia UE
L’indagine arriva in un momento delicato: nel dicembre 2023, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) ha stabilito che UEFA e FIFA avevano abusato della loro posizione dominante, ostacolando indebitamente il progetto della Superlega. La CGUE ha riconosciuto che l’assenza di regole chiare e trasparenti per la creazione di competizioni alternative fosse contraria al diritto europeo.
A questa sentenza ha fatto seguito, nel maggio 2024, la decisione del Tribunale commerciale di Madrid, che ha vietato a UEFA e FIFA di sanzionare i club fondatori della Superlega.
La posta in gioco: governance e libertà economica nel calcio europeo
L’inchiesta della CNMC rappresenta un nuovo fronte legale nella guerra tra i fautori di una maggiore liberalizzazione del calcio europeo e gli organismi di controllo tradizionali. Se l’azione antitrust dovesse confermare le tesi di A22, si aprirebbe un precedente significativo: la UEFA rischierebbe di essere riconosciuta non solo come organizzatore sportivo, ma anche come entità con obblighi di concorrenza economica.
Questa nuova offensiva legale potrebbe ridare slancio al progetto Superlega – ormai riformulato in una versione aperta e a più livelli – e aprire spazi per un futuro del calcio europeo più competitivo e meno centralizzato.
Riflessione finale:
La battaglia sulla Superlega non è (solo) una questione di campo, tifosi o tradizione: è diventata un laboratorio giuridico e politico sull’equilibrio tra sport e mercato. La Spagna, ancora una volta, si ritrova in prima linea.
Fonti principali: Calcio e Finanza, CNMC, A22 Sports, Corte di Giustizia UE