Marotta rilancia la narrativa vincente
“Negli ultimi cinque anni abbiamo partecipato con continuità alla Champions League, cosa che altri club non possono dire”.
Parola di Giuseppe Marotta, attuale presidente dell’Inter, che non perde occasione per sottolineare la continuità sportiva del club nerazzurro, divenuto ormai un case study di successo mediatico.
Ma dietro la narrazione dei trofei si nasconde una realtà aziendale ben più controversa: quella di una società con centinaia di milioni di debiti, un passaggio di proprietà gestito tra default tecnico e finanza opaca, e un’inconsueta benevolenza da parte delle istituzioni calcistiche.
Default tecnico e la regia occulta di LionRock
Nel maggio 2024 il fondo americano Oaktree ha escusso il pegno sull’Inter, rilevando le azioni di Suning per mancato rimborso di un prestito da 375 milioni. Un’operazione di salvataggio d’urgenza, tecnicamente equiparabile a un default, nonostante non venga mai definito tale nei comunicati ufficiali.
Secondo l’inchiesta di Report (Rai 3, 3 giugno 2025), la compagine sociale dell’Inter presentava anomalie sostanziali: il socio di minoranza LionRock Capital, che avrebbe dovuto bilanciare la governance con un 31% delle quote, si è rivelato un’entità controllata indirettamente dagli stessi Zhang. In pratica, un partner fittizio, utilizzato per accedere ai requisiti UEFA di indipendenza finanziaria.
🗣️ “Uno dei trucchi più vecchi del mondo finanziario: sembrare solidi grazie a se stessi.”
— Report, Rai 3
Sponsor virtuali e flussi gonfiati
Un altro nodo riguarda la gestione degli sponsor. Diversi contratti pubblicitari sottoscritti con aziende cinesi si sono rivelati non corrispondenti a pagamenti reali, secondo quanto ricostruito da Report e rilanciato da Tuttosport.
Alcuni di questi sponsor erano società cartiere o comunque prive di reale operatività: fatture emesse, crediti iscritti a bilancio, ma denaro mai realmente incassato.
🔍 “Non si tratta solo di problemi contabili, ma di una sistematica alterazione della rappresentazione patrimoniale.”
— Tuttosport, 3 giugno 2025
Oaktree: il salvatore silenzioso
Il subentro di Oaktree Capital è stato celebrato come un rilancio. Ma nella sostanza, si tratta di un fondo speculativo con finalità di recupero del capitale, non di investimento industriale.
L’Inter oggi è una società pignorata e commissariata, che sopravvive grazie a un piano di gestione controllato da un creditore finanziario.
Una situazione che in altri contesti calcistici avrebbe generato allarme, inchieste, e forse esclusioni dalle competizioni UEFA. Nel caso dell’Inter, invece, tutto è stato ricondotto sotto la voce “transizione ordinata”.
La questione (mancata) della vigilanza FIGC
Nonostante le criticità emerse su struttura societaria, sponsor fittizi e debiti fuori controllo, nessuna inchiesta federale è mai stata aperta. La Covisoc, organismo preposto alla vigilanza dei bilanci, non ha mai contestato formalmente le operazioni dell’Inter.
Un silenzio che stride con la rapidità con cui in altri casi (vedi Juventus, Roma, Chievo o Palermo) sono stati aperti procedimenti per plusvalenze, iscrizioni, irregolarità contabili o ritardi nei pagamenti.
La discrepanza non è solo formale: la fiducia nelle istituzioni sportive si misura anche nella loro coerenza.
Le contraddizioni del modello Inter
L’Inter ha vinto sul campo. Ma i successi sportivi sono stati accompagnati da una gestione fortemente sbilanciata sul piano del rischio finanziario, con ricavi artificialmente gonfiati, perdite strutturali compensate da operazioni borderline e un’assenza di controlli indipendenti.
Il sistema ha retto solo grazie a:
- finanza esterna (prestiti Oaktree),
- flussi fittizi dalla Cina, non più ripetibili,
- e una tolleranza istituzionale fuori scala.
Conclusione: un modello replicabile?
Marotta celebra la Champions League. Ma oggi l’Inter è un club che ha vinto spendendo ciò che non aveva, che ha aggirato norme grazie a scatole cinesi e che ha avuto nel silenzio della FIGC il suo vero alleato.
Il parallelo con altri club è inevitabile. Altrove, per irregolarità minori, si è parlato di “sistemi da smantellare”. Qui, invece, il sistema è stato accettato come “strategia vincente”.
Ecco perché l’Inter è davvero la squadra che ha vinto di più negli ultimi anni: perché ha vinto nonostante (o grazie a) tutto ciò che sarebbe bastato a far crollare qualsiasi altro club.
📌 Fonti verificate: