{"id":2838,"date":"2025-05-21T08:59:47","date_gmt":"2025-05-21T08:59:47","guid":{"rendered":"https:\/\/nowh3r3.xyz\/j\/agnelli-amico-dei-mafiosi-zanetti-vittima-ma-ci-fate-o-ci-siete\/"},"modified":"2025-05-21T08:59:47","modified_gmt":"2025-05-21T08:59:47","slug":"agnelli-amico-dei-mafiosi-zanetti-vittima-ma-ci-fate-o-ci-siete","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nowh3r3.xyz\/j\/agnelli-amico-dei-mafiosi-zanetti-vittima-ma-ci-fate-o-ci-siete\/","title":{"rendered":"Agnelli amico dei mafiosi, Zanetti vittima? Ma ci fate o ci siete?"},"content":{"rendered":"<p>Cari cartonati,<\/p>\n<p>capiamoci subito: il doppiopesismo \u00e8 diventato una prassi, non un\u2019eccezione.<\/p>\n<p>Quando nel 2017 venne fuori il caso Juventus-\u2019ndrangheta, Andrea Agnelli fu giustamente travolto da critiche, titoli a nove colonne e indignazione a tempo pieno. La narrazione era chiara: \u201cAgnelli sapeva\u201d, \u201cAgnelli era amico\u201d, \u201cAgnelli era servente\u201d.<\/p>\n<p>Ora, con i riflettori puntati su Javier Zanetti, la sceneggiatura cambia radicalmente. All\u2019improvviso l\u2019ex capitano dell\u2019Inter diventa una povera vittima, un ingenuo finito per sbaglio nel posto sbagliato con le persone sbagliate. Peccato che non sia cos\u00ec.<\/p>\n<p><strong>Una rete di rapporti lunga anni<\/strong><\/p>\n<p>Le indagini hanno messo nero su bianco rapporti che duravano da anni tra Zanetti e alcuni esponenti legati alla criminalit\u00e0 organizzata. Non parliamo di una stretta di mano fugace o di una foto a una serata benefica: parliamo di chiamate private, scambi di messaggi di auguri, videomessaggi affettuosi inviati a parenti dei mafiosi in occasione di battesimi e compleanni.<\/p>\n<p>In alcune intercettazioni, Zanetti viene persino citato mentre mette in guardia uno degli affiliati su possibili indagini in corso da parte delle forze dell\u2019ordine. Una leggerezza? Una coincidenza? Una distrazione?<\/p>\n<p>Se fosse stato un altro club, l\u2019intera opinione pubblica avrebbe gi\u00e0 chiesto la testa del diretto interessato.<\/p>\n<p><strong>Presenze scomode e inaugurazioni discutibili<\/strong><\/p>\n<p>Ma non \u00e8 finita qui. Negli atti emergono anche inaugurazioni di eventi pubblici, locali, mostre e persino iniziative giovanili dove Zanetti era ospite d\u2019onore \u2014 accanto a figure che definire \u201cpoco raccomandabili\u201d \u00e8 un eufemismo.<\/p>\n<p>Gente con condanne sulle spalle, con parentele pesanti e con rapporti diretti con cosche note della criminalit\u00e0 organizzata. Eppure, nessun filtro, nessuna presa di distanza. Solo sorrisi e selfie, il tutto accompagnato da quella patina di santit\u00e0 mediatica che da sempre protegge chi indossa i colori nerazzurri.<\/p>\n<p><strong>La domanda che non trova risposta<\/strong><\/p>\n<p>A questo punto la domanda \u00e8 semplice, quasi banale:<\/p>\n<p>Perch\u00e9 se Agnelli conosceva i mafiosi era un complice, e se lo fa Zanetti \u00e8 solo una vittima?<\/p>\n<p>Forse \u00e8 questione di maglia. O forse \u00e8 semplicemente questione di ipocrisia. Perch\u00e9 in Italia ci si indigna solo a senso unico, a seconda della convenienza del momento.<\/p>\n<p>E allora no, non veniteci a raccontare la favoletta dell\u2019uomo buono circondato da cattivi.<\/p>\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 che certi rapporti non si coltivano per sbaglio, e certe frequentazioni non durano anni se non c\u2019\u00e8 complicit\u00e0, o quantomeno convenienza.<\/p>\n<p>Se non riuscite a capirlo, la spiegazione \u00e8 una sola:<\/p>\n<p>o siete in malafede, o siete stupidi.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cari cartonati, capiamoci subito: il doppiopesismo \u00e8 diventato una prassi, non un\u2019eccezione. Quando nel 2017 venne fuori il caso Juventus-\u2019ndrangheta, Andrea Agnelli fu giustamente travolto da critiche, titoli a nove colonne e indignazione a tempo pieno. La narrazione era chiara: \u201cAgnelli sapeva\u201d, \u201cAgnelli era amico\u201d, \u201cAgnelli era servente\u201d. 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