{"id":3080,"date":"2025-09-12T09:08:41","date_gmt":"2025-09-12T09:08:41","guid":{"rendered":"https:\/\/nowh3r3.xyz\/j\/il-carrozzone-della-riforma-chi-guida-davvero\/"},"modified":"2025-09-12T09:08:41","modified_gmt":"2025-09-12T09:08:41","slug":"il-carrozzone-della-riforma-chi-guida-davvero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nowh3r3.xyz\/j\/il-carrozzone-della-riforma-chi-guida-davvero\/","title":{"rendered":"Il carrozzone della riforma: chi guida davvero?"},"content":{"rendered":"<p><strong>Riforma o rappresentazione? Dentro il team che dovrebbe cambiare la giustizia sportiva<\/strong><\/p>\n<p>Un\u2019indagine sulla commissione istituita per riformare la giustizia sportiva: tra buone intenzioni, conflitti di interesse e vecchie conoscenze.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n<p><strong>Il buon intento di Berruto e i suoi limiti<\/strong><\/p>\n<p>Tutto \u00e8 iniziato con un gesto politico: la richiesta di un\u2019indagine conoscitiva parlamentare sulla giustizia sportiva. Un\u2019iniziativa che, almeno nelle intenzioni, avrebbe dovuto aprire una riflessione seria su un sistema che da anni mostra crepe, contraddizioni e zone d\u2019ombra. Mauro Berruto, deputato ed ex CT della nazionale di pallavolo, ha acceso il motore. Ma il volante, come spesso accade, \u00e8 rimasto nelle mani di altri.<\/p>\n<p>La commissione che oggi si occupa della riforma non \u00e8 parlamentare, ma istituita dal CONI e dal Governo. E a presiederla, secondo quanto emerso pubblicamente, c\u2019\u00e8 un presidente federale. Un dettaglio che non \u00e8 affatto secondario: chi dovrebbe essere oggetto di revisione \u00e8 anche colui che guida il processo di revisione. Il controllato che diventa controllore. Il giudice che scrive le regole del processo. \u00c8 il paradosso perfetto: una riforma che nasce gi\u00e0 ingabbiata nella logica che dovrebbe superare.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n<p><strong>Il tweet che ha acceso il motore<\/strong><\/p>\n<p>Un tweet, una commissione, e un silenzio che pesa. Cos\u00ec \u00e8 iniziata la riforma della giustizia sportiva italiana: non con un proclama, ma con un messaggio quasi difensivo. L\u2019onorevole Mauro Berruto, ex CT della nazionale di pallavolo e oggi deputato, ha chiesto un\u2019indagine conoscitiva parlamentare. Un gesto che sembrava aprire uno spiraglio verso la trasparenza.<\/p>\n<p>Ma il tweet dice molto pi\u00f9 di quanto sembri:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>\u201cIo ho chiesto un\u2019indagine conoscitiva parlamentare, quella \u00e8 una commissione istituita da Coni e Governo. E guardi c\u2019\u00e8 di peggio: \u00e8 presieduta da un presidente federale.\u201d<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Tradotto: il carrozzone si \u00e8 avviato, ma il volante lo tiene qualcun altro. E se chi guida \u00e8 anche chi dovrebbe essere giudicato, allora il rischio \u00e8 quello di una riforma che nasce gi\u00e0 compromessa.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n<p><strong>Da chi \u00e8 composto il team<\/strong><\/p>\n<p>La composizione della commissione \u00e8 il primo elemento che merita attenzione. Non tanto per i nomi in s\u00e9, quanto per i ruoli che questi hanno ricoperto in passato e per i legami diretti o indiretti con casi giudiziari sportivi, in particolare quelli che hanno coinvolto la Juventus.<\/p>\n<p>\u2022 Riccardo Andriani \u2013 Avvocato cassazionista, esperto in diritto penale e sportivo. Ha avuto un ruolo nei procedimenti contro Luciano Moggi durante Calciopoli.<\/p>\n<p>\u2022 Piero Sandulli \u2013 Professore universitario e figura storica della giustizia sportiva italiana. Fu presidente della Corte d\u2019Appello federale nel 2006, firmando la sentenza di Calciopoli. Ha anche giudicato il caso Juventus-Napoli nel 2020 e commentato pubblicamente la penalizzazione di 15 punti nel caso plusvalenze.<\/p>\n<p>\u2022 Guido Valori \u2013 Ex presidente della Commissione Tesseramenti FIGC, noto per la sentenza che annull\u00f2 il tesseramento di Vanstrattan in favore della Juventus.<\/p>\n<p>\u2022 Massimo Zaccheo \u2013 Membro della Corte Federale d\u2019Appello che ha giudicato il ricorso Juventus nel 2023, contribuendo alla riduzione della penalizzazione.<\/p>\n<p>\u2022 Pierluigi Matera \u2013 Professore di Diritto Comparato, autore del Codice di Giustizia Sportiva. Ha criticato duramente la sentenza CFA sul -15 punti, definendola \u201cfunambolismo giuridico\u201d.<\/p>\n<p>\u2022 Alberto Gambino \u2013 Professore ordinario e direttore della Rivista di diritto sportivo del CONI. Figura di riferimento nella dottrina giuridico-sportiva, senza coinvolgimenti diretti noti nei casi Juventus.<\/p>\n<p>Molti di questi nomi sono legati a decisioni, sentenze o ruoli che hanno avuto un impatto diretto sulla storia recente della giustizia sportiva italiana. Alcuni hanno gi\u00e0 giudicato, altri hanno scritto le regole. E ora sono chiamati a riscriverle.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n<p><strong>Le regole scritte da chi le applica<\/strong><\/p>\n<p>Secondo l\u2019art. 4, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, i soggetti di cui all\u2019art. 2 \u2013 e quindi anche coloro che svolgono attivit\u00e0 decisionale \u2013 sono tenuti all\u2019osservanza delle disposizioni del Codice e devono garantire indipendenza e imparzialit\u00e0. Ma se il presidente della commissione \u00e8 anche presidente federale, dove finisce l\u2019indipendenza?<\/p>\n<p>Il rischio \u00e8 evidente: si cambia tutto per non cambiare nulla. La riforma diventa un esercizio di autoconservazione, dove il sistema si riorganizza per sopravvivere, non per evolversi. E chi dovrebbe essere oggetto di revisione finisce per guidare la revisione stessa.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n<p><strong>Le criticit\u00e0 strutturali<\/strong><\/p>\n<p>La presenza di figure che hanno gi\u00e0 avuto ruoli giudicanti in procedimenti sportivi solleva una questione di fondo: pu\u00f2 davvero esserci imparzialit\u00e0 in una commissione dove il controllato \u00e8 anche controllore? Il rischio \u00e8 quello di una riforma che si limita a ritoccare la superficie, lasciando intatti i meccanismi profondi.<\/p>\n<p>Il Codice di Giustizia Sportiva prevede principi di indipendenza e incompatibilit\u00e0, ma nella pratica questi sembrano piegarsi alla logica dell\u2019autoconservazione. Si cambia tutto per non cambiare nulla. E il sistema, anzich\u00e9 riformarsi, trova un nuovo equilibrio solo per restare a galla.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n<p><strong>Il contesto europeo<\/strong><\/p>\n<p>A rendere il quadro ancora pi\u00f9 interessante \u00e8 il contesto internazionale. La Corte di Giustizia dell\u2019Unione Europea sta valutando la compatibilit\u00e0 del Decreto Legislativo 208\/2003 con le normative comunitarie. Se venisse spazzato via, il sistema sportivo italiano rischierebbe di trovarsi scoperto, senza una cornice giuridica solida.<\/p>\n<p>In questo scenario, la commissione potrebbe essere vista come una mossa preventiva. Un modo per dire: \u201cStavamo gi\u00e0 lavorando alla riforma.\u201d Un\u2019operazione di facciata, utile a evitare figuracce, pi\u00f9 che a produrre cambiamento reale.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n<p><strong>Attendere, ma con occhio vigile<\/strong><\/p>\n<p>La riforma \u00e8 partita, almeno sulla carta. Ma la composizione della commissione, le dichiarazioni pubbliche e il contesto europeo ci impongono di restare vigili. Perch\u00e9 se chi guida il processo \u00e8 anche chi dovrebbe essere giudicato, se le regole vengono scritte da chi le ha gi\u00e0 applicate, e se tutto nasce per evitare una sanzione esterna, allora il rischio \u00e8 che il cambiamento sia solo apparente.<\/p>\n<p>Aspettiamo, s\u00ec. Ma non in silenzio.<\/p>\n<\/div>\n<p><!-- MOLONGUI AUTHORSHIP PLUGIN 5.2.9 --><br \/>\n<!-- https:\/\/www.molongui.com\/wordpress-plugin-post-authors --><\/p>\n<div class=\"m-a-box-content-bottom\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><!-- MOLONGUI AUTHORSHIP PLUGIN 5.2.9 --><br \/>\n<!-- https:\/\/www.molongui.com\/wordpress-plugin-post-authors --><\/p>\n<div class=\"m-a-box-content-bottom\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><!-- MOLONGUI AUTHORSHIP PLUGIN 5.2.9 --><br \/>\n<!-- https:\/\/www.molongui.com\/wordpress-plugin-post-authors --><\/p>\n<div class=\"m-a-box-content-bottom\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riforma o rappresentazione? Dentro il team che dovrebbe cambiare la giustizia sportiva Un\u2019indagine sulla commissione istituita per riformare la giustizia sportiva: tra buone intenzioni, conflitti di interesse e vecchie conoscenze. 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