{"id":3310,"date":"2026-03-25T17:20:42","date_gmt":"2026-03-25T17:20:42","guid":{"rendered":"https:\/\/nowh3r3.xyz\/j\/elkann-la-lettera-agli-azionisti-e-lerrore-di-vedere-solo-i-difetti\/"},"modified":"2026-03-25T17:20:42","modified_gmt":"2026-03-25T17:20:42","slug":"elkann-la-lettera-agli-azionisti-e-lerrore-di-vedere-solo-i-difetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nowh3r3.xyz\/j\/elkann-la-lettera-agli-azionisti-e-lerrore-di-vedere-solo-i-difetti\/","title":{"rendered":"Elkann, la lettera agli azionisti e l&#8217;errore di vedere solo i difetti"},"content":{"rendered":"<p class=\"has-vivid-cyan-blue-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-a37e50ba7ac04ae15a8800cbfbbb8c7b\" style=\"background:linear-gradient(135deg,rgb(238,238,238) 0%,rgb(168,188,205) 100%)\">Nella sua lettera agli azionisti, John Elkann difende il lavoro fatto sulla Juventus, richiama il sostegno garantito nei passaggi pi\u00f9 difficili, la ricapitalizzazione da quasi 100 milioni, i cambi nella leadership, il miglioramento dei conti e ribadisce che Exor resta proprietaria del club con pieno impegno verso il suo successo sportivo e finanziario.<\/p>\n<p>Succede spesso nella storia: un capo viene consumato dai suoi difetti fino al punto in cui una comunit\u00e0 smette di vedere tutto il resto. Ci si ferma sugli errori, sui silenzi, sui limiti, sul carattere, sulle scelte impopolari. Si ingigantisce ci\u00f2 che non convince e si finisce per dare per scontato ci\u00f2 che, nel frattempo, quel capo continuava a tenere in piedi. Continuit\u00e0, ordine, peso, protezione, equilibrio. Poi arriva il dopo. Ed \u00e8 quasi sempre il dopo, pi\u00f9 ancora del prima, a spiegare quanto fosse prezioso ci\u00f2 che si pensava di poter liquidare con leggerezza. Il problema, infatti, non \u00e8 stabilire se chi c&#8217;era fosse perfetto. Quasi mai lo \u00e8. Il punto vero \u00e8 un altro: capire se chi lo contesta abbia davvero in mano qualcosa di migliore.<\/p>\n<p>La storia \u00e8 piena di passaggi del genere. Nell&#8217;Inghilterra del Seicento si abbatt\u00e9 la monarchia, si credette di aver chiuso con un ordine logoro, ma dopo la stagione del Commonwealth si arriv\u00f2 nel 1660 al ritorno di Carlo II. Non per romanticismo, e neppure per improvvisa venerazione del passato. Molto pi\u00f9 semplicemente, perch\u00e9 eliminare un potere \u00e8 spesso pi\u00f9 facile che sostituire ci\u00f2 che quel potere, pur con tutti i suoi limiti, teneva insieme. Dopo la morte di Cromwell, perfino parte di chi aveva sostenuto il nuovo corso fin\u00ec per vedere nella restaurazione una via per ritrovare stabilit\u00e0 e ordine.<\/p>\n<p>Lo stesso riflesso, in un altro mondo e con altre proporzioni, si ritrova perfino nella storia di Apple. Steve Jobs fu estromesso nel 1985 perch\u00e9 giudicato divisivo, ingombrante, difficile da gestire. Per un tratto sembr\u00f2 lui il problema. Poi Apple entr\u00f2 in una fase critica, lo richiam\u00f2 tra il 1996 e il 1997, e solo allora divent\u00f2 chiaro che insieme ai suoi difetti era stata cacciata anche una parte decisiva della visione, dell&#8217;identit\u00e0 e della direzione dell&#8217;azienda. \u00c8 una dinamica antica: finch\u00e9 una figura c&#8217;\u00e8, si vedono soprattutto gli spigoli; quando manca, si capisce il vuoto che lascia.<\/p>\n<p>\u00c8 dentro questo meccanismo che andrebbe letta anche la lettera agli azionisti di John Elkann. Perch\u00e9 una parte del tifo juventino sembra ormai affrontare ogni sua parola con la sentenza gi\u00e0 scritta: se parla poco, manca di amore; se pesa le frasi, manca di appartenenza; se non si abbandona alla retorica, allora non sente davvero la Juventus. Eppure, nella lettera, Elkann non descrive affatto un proprietario distante o disinteressato. Ricorda invece che Exor ha sostenuto il club in una fase difficile, che i ricavi sono saliti a 530 milioni e la perdita scesa a 58, e soprattutto ribadisce un concetto che dovrebbe bastare da solo a fermare molte letture pregiudiziali: Exor resta un orgoglioso proprietario del club, pienamente impegnata nel suo successo sportivo e finanziario. Non dalla caccia compulsiva al difetto, ma da questo bisogna partire per leggere ci\u00f2 che Elkann ha scritto davvero.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n<p><strong>1. Il periodo difficile<\/strong><\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>\u00abLa Juventus ha attraversato un periodo difficile negli ultimi anni, segnato da pressioni interne ed esterne che inevitabilmente hanno influenzato le prestazioni. Ci siamo assunti la responsabilit\u00e0 laddove necessario, abbiamo sostenuto con fermezza il club e lavorato a stretto contatto con la sua dirigenza per ristabilire la stabilit\u00e0 e riportare la Juventus su un percorso costruttivo dopo la risoluzione delle questioni legali e regolamentari.\u00bb<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Qui c&#8217;\u00e8 gi\u00e0 il primo equivoco da smontare. Per molti tifosi il &#8220;periodo difficile&#8221; non comincia con il caso plusvalenze, ma molto prima, quasi nel 2006, quando ha iniziato a prendere corpo una narrazione tossica: Elkann come figura distante, fredda, a volte perfino dipinta come ostile agli interessi della Juventus o del ramo pi\u00f9 sportivo della famiglia. \u00c8 un racconto che funziona bene al bar, molto meno quando lo si mette davanti ai fatti. Perch\u00e9 se davvero ci fosse stata una volont\u00e0 di sabotare la Juventus, bisognerebbe spiegare per quale ragione Exor avrebbe continuato a investirci tempo, capitale, reputazione e attenzione manageriale in tutti questi anni, pur sapendo che la Juventus, da sola, non \u00e8 certo l&#8217;asset che sposta gli equilibri economici dell&#8217;intera holding.<\/p>\n<p>Elkann nella lettera non gira attorno al problema: scrive che la Juventus ha attraversato un periodo difficile segnato da pressioni interne ed esterne che hanno inevitabilmente influenzato le prestazioni, e che Exor si \u00e8 assunta le responsabilit\u00e0 laddove necessario, sostenendo con fermezza il club e lavorando a stretto contatto con la sua dirigenza per ristabilire la stabilit\u00e0 dopo la risoluzione delle questioni legali e regolamentari. Si possono contestare errori, scelte, tempi, silenzi. Ma trasformare tutto questo in una teoria del tradimento non regge. Non regge sul piano logico, e non regge nemmeno su quello industriale. La verit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 semplice: Elkann ha avuto un modo diverso, pi\u00f9 sobrio, pi\u00f9 chiuso, meno viscerale di vivere e comunicare la Juventus. E molti questo stile non gliel&#8217;hanno mai perdonato.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n<p><strong>2. L&#8217;aumento di capitale<\/strong><\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>\u00abIl 2025 \u00e8 stato un anno dedicato alla costruzione delle basi per prestazioni sostenibili, sia in campo che fuori. Abbiamo supportato il club con il nostro contributo proporzionale a un aumento di capitale di quasi 100 milioni di euro e abbiamo appoggiato importanti cambiamenti nella sua dirigenza.\u00bb<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Questo \u00e8 il punto che pesa pi\u00f9 di tante discussioni. Perch\u00e9 i soldi, nel calcio come nelle aziende, hanno una qualit\u00e0 preziosa: non mentono. L&#8217;aumento di capitale da quasi 100 milioni richiamato da Elkann non \u00e8 un gesto simbolico, \u00e8 una presa di posizione concreta. E non arriva nel vuoto. Negli ultimi anni la Juventus ha gi\u00e0 fatto ricorso a maxi aumenti di capitale da 300 milioni nel 2019, 400 milioni nel 2021 e 200 milioni nel 2024; nel novembre 2025 si \u00e8 aggiunto un ulteriore aumento da 97,8 milioni. Siamo, di fatto, nell&#8217;ordine di quasi un miliardo complessivo di rafforzamenti patrimoniali in sei anni.<\/p>\n<p>Nella lettera Elkann ricorda che il 2025 \u00e8 stato un anno dedicato a gettare le basi per prestazioni sostenibili sia in campo che fuori, e che Exor ha sostenuto il club con il proprio contributo proporzionale a un aumento di capitale di quasi 100 milioni di euro, appoggiando anche importanti cambiamenti nella sua dirigenza. Questa \u00e8 la risposta pi\u00f9 seria a chi continua a raccontare un proprietario assente. Elkann non \u00e8 il proprietario che va in televisione a battere i pugni o a fare il tifoso professionista. Non \u00e8 nel suo stile, e non \u00e8 mai stato lo stile della famiglia Agnelli. Il loro registro \u00e8 sempre stato diverso: pi\u00f9 composto, pi\u00f9 istituzionale, pi\u00f9 persino aristocratico nel modo di stare sulla scena. Lo si pu\u00f2 trovare distante, certo. Ma confondere la sobriet\u00e0 con il disamore \u00e8 un errore grossolano.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n<p><strong>3. I risultati finanziari<\/strong><\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><em>\u00abNel 2025 i ricavi della Juventus sono aumentati del 34% rispetto all&#8217;anno precedente, raggiungendo i 530 milioni di euro, trainati principalmente dal ritorno della prima squadra maschile in UEFA Champions League. Di conseguenza, la perdita del club \u00e8 diminuita del 71% rispetto all&#8217;anno precedente, attestandosi a 58 milioni di euro, con la societ\u00e0 che prosegue il suo percorso verso la sostenibilit\u00e0 finanziaria.\u00bb<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Qui la lettera dice una cosa netta: la Juventus non sta galleggiando, sta provando a ricostruirsi. I ricavi sono aumentati del 34% su base annua, raggiungendo 530 milioni di euro, trainati principalmente dal ritorno nella UEFA Champions League. La perdita del club \u00e8 diminuita del 71% rispetto all&#8217;anno precedente, attestandosi a 58 milioni di euro, mentre la societ\u00e0 continua il suo percorso verso la sostenibilit\u00e0 finanziaria. Non \u00e8 un dettaglio tecnico da lasciare ai bilanci. \u00c8 la prova che dietro la Juventus esiste ancora una progettualit\u00e0, una volont\u00e0 di riportarla in alto senza continuare a vivere di strappi, emergenze e rincorse.<\/p>\n<p>Certo, in mezzo ci sono stati errori. Errori interni, scelte sbagliate, e anche attacchi esterni che hanno inciso in modo pesante. Ma proprio per questo questi numeri valgono doppio: perch\u00e9 raccontano una societ\u00e0 che, pur colpita e ferita, sta cercando di rimettersi in piedi. E allora bisogna dirlo con chiarezza: la narrazione di chi dipinge tutto come abbandono, disinteresse o resa finisce per fare il gioco di chi la Juventus la vorrebbe davvero a terra.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n<p><strong>4. I nuovi accordi commerciali<\/strong><\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><em>\u00abNel corso dell&#8217;anno, il club ha rinnovato la partnership con Adidas fino alla stagione 2036\/37 per un valore totale di 408 milioni di euro e ha esteso l&#8217;accordo di sponsorizzazione frontale con Jeep fino a giugno 2028 per 69 milioni di euro.\u00bb<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Anche questo passaggio merita di essere letto bene, perch\u00e9 non ha nulla di scontato. Nel corso dell&#8217;anno il club ha rinnovato la partnership con Adidas fino alla stagione 2036\/37 per un valore complessivo di 408 milioni di euro e ha esteso l&#8217;accordo di sponsorizzazione frontale con Jeep fino a giugno 2028 per 69 milioni di euro. Rinnovare contratti di questa portata non \u00e8 la normalit\u00e0 di un club appena uscito da anni neri, esclusioni, penalizzazioni, processi mediatici e macchie reputazionali. I grandi partner non firmano assegni lunghi per sport. Lo fanno se vedono ancora peso del marchio, credibilit\u00e0 industriale, prospettiva.<\/p>\n<p>Tradotto: il mercato, al netto del rumore, continua a riconoscere nella Juventus un brand forte e ancora centrale. E questo risultato non nasce per inerzia. Nasce perch\u00e9, nonostante tutto, qualcuno ha continuato a lavorare per tenere in piedi il valore del club, quando sarebbe stato molto pi\u00f9 facile limitarsi a gestire il danno.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n<p><strong>5. La squadra femminile<\/strong><\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><em>\u00abSul fronte sportivo, la squadra femminile ha disputato una stagione eccezionale, conquistando la doppietta nazionale, vincendo la Serie A e la Coppa Italia. Nel gennaio 2026, la Juventus Women ha anche vinto la Supercoppa italiana.\u00bb<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>La Juventus Women non \u00e8 una nota a margine. \u00c8 uno dei segni pi\u00f9 evidenti della progettualit\u00e0 bianconera degli ultimi anni. La lettera la richiama perch\u00e9 l\u00ec c&#8217;\u00e8 un pezzo vero di identit\u00e0 costruita: la squadra femminile ha disputato una stagione straordinaria, conquistando il double nazionale come campione di Serie A Femminile e vincitrice della Coppa Italia Femminile, e nel gennaio 2026 ha aggiunto anche la Supercoppa Italiana Femminile. Non \u00e8 un episodio, \u00e8 la conferma di un lavoro serio.<\/p>\n<p>In Italia, nel calcio femminile, la Juventus resta un punto di riferimento, un fiore all&#8217;occhiello che andrebbe riconosciuto con pi\u00f9 onest\u00e0 anche da chi oggi vede solo il negativo. Perch\u00e9 un club si giudica anche dalla capacit\u00e0 di seminare in aree che altri, per anni, hanno trattato come secondarie. E su questo fronte la Juventus \u00e8 arrivata prima, meglio, con pi\u00f9 visione.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n<p><strong>6. Spalletti e la squadra maschile<\/strong><\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><em>\u00abAnche la squadra maschile ha iniziato a mostrare progressi dopo la nomina di Luciano Spalletti come allenatore a ottobre. Spalletti ha portato nuova energia nello spogliatoio, restituendo fame e determinazione a vincere.\u00bb<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Quando Elkann si ferma su Spalletti, non sta lanciando un nome a caso. Sta dicendo che la Juventus ha individuato una figura su cui puntare davvero per rimettere in ordine il lato pi\u00f9 delicato di tutti: la fame, l&#8217;identit\u00e0, la tensione competitiva. Nella lettera scrive che la squadra maschile ha iniziato a mostrare progressi dopo la nomina di Luciano Spalletti come allenatore nell&#8217;ottobre scorso, e che Spalletti ha portato nuova energia nello spogliatoio, ristabilendo la fame e la determinazione per vincere. <\/p>\n<p>Sono parole che raccontano un investimento non solo tecnico, ma quasi esistenziale sul progetto. Non si \u00e8 scelto un traghettatore, si \u00e8 scelto un uomo a cui affidare la ricostruzione. Poi il campo dir\u00e0 quanto sar\u00e0 lungo o accidentato il percorso. Ma il messaggio politico della propriet\u00e0 \u00e8 chiaro: la Juventus non si sta limitando a sopravvivere, sta cercando una guida per tornare grande.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n<p><strong>7. Il rinnovo di Yildiz<\/strong><\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><em>\u00abAll&#8217;inizio del 2026, la Juventus ha prolungato il contratto del talento di nuova generazione Kenan Yildiz fino al 2030, riaffermando il nostro impegno nello sviluppo e nella fidelizzazione dei pi\u00f9 promettenti talenti del club. Questo approccio riflette la nostra incrollabile fiducia nella Juventus.\u00bb<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Blindare Yildiz fino al 2030 non significa soltanto trattenere un talento. Significa dire che il futuro della Juventus non si costruisce rincorrendo sempre l&#8217;emergenza, ma proteggendo ci\u00f2 che pu\u00f2 diventare identit\u00e0. Nella lettera Elkann lo inquadra esplicitamente come riaffermazione dell&#8217;impegno nello sviluppo e nella fidelizzazione dei giovani pi\u00f9 promettenti del club, e come riflesso dell&#8217;incrollabile fiducia nella Juventus. <\/p>\n<p>E Yildiz, agli occhi di molti juventini, non \u00e8 solo un ragazzo forte tecnicamente. \u00c8 uno di quelli in cui si intravede qualcosa di pi\u00f9: personalit\u00e0, fame, senso della maglia, un modo di stare in campo che richiama certe figure del passato non solo per qualit\u00e0, ma per mentalit\u00e0. Questo, alla Juventus, conta. Ha sempre contato. Per questo il suo rinnovo vale come un gesto tecnico e insieme simbolico. \u00c8 una scelta di visione, non di giornata.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n<p><strong>8. La dichiarazione di fedelt\u00e0 e la citazione di Sivori<\/strong><\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><em>\u00abExor rimane un orgoglioso proprietario del club, continuando un rapporto che dura da oltre un secolo grazie alla mia famiglia. Rimaniamo pienamente impegnati a sostenere il successo sportivo e finanziario della Juventus e crediamo che ci sia un futuro brillante davanti a noi. Come disse il leggendario Omar Sivori: &#8220;Qui bisogna sempre lottare e quando sembra che tutto sia perduto, bisogna continuare a crederci, la Juve non molla mai.&#8221;\u00bb<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Alla fine, il cuore della lettera \u00e8 tutto qui. Elkann scrive che Exor rimane un orgoglioso proprietario del club, continuando una relazione che attraverso la famiglia Agnelli dura da oltre un secolo, e che la holding resta pienamente impegnata a sostenere il successo sportivo e finanziario della Juventus. Poi arriva Sivori. E non \u00e8 un dettaglio ornamentale. \u00c8 la scelta di chiudere non con il lessico della finanza, ma con una frase che appartiene al midollo bianconero: &#8220;Qui bisogna sempre lottare e quando sembra che tutto sia perduto, continuare a crederci: la Juve non si arrende mai.&#8221;<\/p>\n<p>Anche per questo le accuse di freddezza totale, di assenza di appartenenza, di mancanza d&#8217;amore, a un certo punto diventano pi\u00f9 ideologiche che reali. Elkann quel legame lo ha rivendicato pi\u00f9 volte. Lo fa con il suo stile, certo. Non con l&#8217;enfasi da curva, non con il petto in fuori, non con la recita del tifoso perfetto. Ma il fatto che non lo faccia nel modo che una parte del tifo pretende, non significa che quel legame non esista. Significa soltanto che parla una lingua diversa.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n<p><strong>Chiusura<\/strong><\/p>\n<p>E allora il punto finale forse \u00e8 proprio questo: bisogna stare attenti a ci\u00f2 che si desidera. Perch\u00e9 basta guardarsi attorno per capire che nel calcio di oggi molte propriet\u00e0 rispondono soprattutto a logiche finanziarie, a fondi, veicoli, passaggi di mano, convenienze che possono cambiare nel tempo. La Juventus, invece, conserva ancora una continuit\u00e0 proprietaria pi\u00f9 che secolare, sempre pi\u00f9 rara nel calcio europeo. Non \u00e8 una garanzia di infallibilit\u00e0, e nessuno serio dovrebbe sostenerlo. Ma \u00e8 una storia, un&#8217;identit\u00e0, una memoria lunga, una responsabilit\u00e0 che altri club semplicemente non hanno o non hanno pi\u00f9. Ecco perch\u00e9 criticare \u00e8 legittimo, anzi doveroso quando serve. Dimenticare ci\u00f2 che abbiamo, per\u00f2, sarebbe un errore. Perch\u00e9 prima ancora dei singoli uomini, la Juventus \u00e8 una linea che continua. E di quella linea, con tutti i suoi limiti, John Elkann oggi \u00e8 il custode. Questo, che piaccia o no, andrebbe almeno riconosciuto.<\/p>\n<p>Fonti<br \/>1. Goal.com \u2014 La lettera di Elkann agli azionisti Exor: fiducia totale nella Juventus<br \/>https:\/\/www.goal.com\/it\/liste\/la-lettera-di-elkann-agli-azionisti-exor-fiducia-totale-nella-juventus-investimenti-crescita-economica-e-giovani-per-un-futuro-brillante\/bltca8c278085397f43<br \/>2. Il Fatto Quotidiano \u2014 Elkann vende Gedi ma si tiene la Juventus<br \/>https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2026\/03\/24\/elkann-exor-juventus-proprietario-futuro-brillante-lettera\/8334525\/<br \/>3. Eurosport \u2014 Elkann promette agli azionisti di Exor: vogliamo rendere la Ferrari pi\u00f9 forte<br \/>https:\/\/www.eurosport.it\/formula-1\/elkann-promette-agli-azionisti-di-exor-vogliamo-rendere-la-ferrari-piu-forte_sto23284029\/story.shtml<br \/>4. Tuttosport \u2014 Elkann, infinito Juve: futuro brillante, Spalletti e Sivori<br \/>https:\/\/www.tuttosport.com\/news\/calcio\/serie-a\/juventus\/2026\/03\/24-147520982\/elkann_infinito_juve_futuro_brillante_negli_ultimi_anni_varie_pressioni_spalletti_e_sivori<br \/>5. Sky Sport \u2014 Elkann rassicura la Juve: fiducia incrollabile<br \/>https:\/\/sport.sky.it\/calcio\/serie-a\/2026\/03\/23\/john-elkann-juventus-lettera-exor<br \/>6. Open Online \u2014 Ceduta Gedi, Elkann pensa ad altro: liquidit\u00e0 per un nuovo significativo investimento<br \/>https:\/\/www.open.online\/2026\/03\/23\/exor-elkann-azionisti-investimento\/<br \/>7. Antonio Scaduto \u2014 La lettera di John Elkann agli azionisti Exor<br \/>https:\/\/www.antonioscaduto.com\/la-lettera-di-john-elkann-agli-azionisti-exor-pienamente-impegnati-a-sostenere-il-successo-sportivo-e-finanziario-della-juventus\/<br \/>8. Wikiquote \u2014 Omar Sivori, citazioni<br \/>https:\/\/it.wikiquote.org\/wiki\/Omar_S%C3%ADvori\u200b\u200b\u200b\u200b\u200b\u200b\u200b\u200b\u200b\u200b\u200b\u200b\u200b\u200b\u200b\u200b<\/p>\n<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella sua lettera agli azionisti, John Elkann difende il lavoro fatto sulla Juventus, richiama il sostegno garantito nei passaggi pi\u00f9 difficili, la ricapitalizzazione da quasi 100 milioni, i cambi nella leadership, il miglioramento dei conti e ribadisce che Exor resta proprietaria del club con pieno impegno verso il suo successo sportivo e finanziario. 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