{"id":3396,"date":"2026-04-13T14:58:57","date_gmt":"2026-04-13T14:58:57","guid":{"rendered":"https:\/\/nowh3r3.xyz\/j\/san-siro-e-gli-ubo-da-non-confondere-con-gli-ufo\/"},"modified":"2026-04-13T14:58:57","modified_gmt":"2026-04-13T14:58:57","slug":"san-siro-e-gli-ubo-da-non-confondere-con-gli-ufo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nowh3r3.xyz\/j\/san-siro-e-gli-ubo-da-non-confondere-con-gli-ufo\/","title":{"rendered":"SAN SIRO E GLI UBO (da non confondere con gli UFO)"},"content":{"rendered":"<p class=\"has-text-align-left\">Il 5 novembre 2025, dopo una delibera del Consiglio comunale approvata il 30 settembre al termine di una lunga seduta notturna, il Comune di Milano ha ceduto lo stadio Giuseppe Meazza (e le aree circostanti) a Inter e Milan per un prezzo complessivo di 197 milioni di euro.  L&#8217;operazione \u00e8 stata perfezionata attraverso un veicolo societario ad hoc: la societ\u00e0 Stadio San Siro S.p.A., supportata da un finanziamento disposto dagli istituti bancari internazionali Goldman Sachs e JPMorgan in qualit\u00e0 di coordinatori principali, insieme ai partner bancari dei club, Banco BPM e BPER Banca. In superficie, tutto sembrava regolare. Ma proprio il giorno del rogito, la realt\u00e0 si \u00e8 incrinata.Chi ha comprato davvero?<\/p>\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Il nodo Oaktree-Brookfield<\/h5>\n<p>Come appurato dalla Redazione di Codice Bianconero, attingendo da tutte le fonti indicate in fondo a questo articolo, nel comunicato ufficiale con cui i due club annunciavano la firma, Inter e Milan si riferivano alle rispettive propriet\u00e0 come &#8220;RedBird e fondi gestiti da Oaktree&#8221;.  Una formulazione che, alla luce di quanto accaduto nelle settimane precedenti, suonava, quanto meno, imprecisa.<\/p>\n<p>Il grande fondo canadese Brookfield Asset Management \u2014 che aveva avviato la scalata a Oaktree gi\u00e0 nel 2019 acquisendone il 62% e che, nel tempo, aveva portato la propria quota al 74% \u2014 nell&#8217;ottobre 2025 (DOPO la vendita, ma PRIMA del rogito) aveva acquisito il restante 26% per 3 miliardi di dollari, assumendo cos\u00ec il controllo totale di Oaktree e, indirettamente, del 100% della societ\u00e0 Inter FC. Oaktree, quindi, non era pi\u00f9, al momento dell&#8217;atto pubblico di vendita, il titolare effettivo dell&#8217;operazione immobiliare. Il cambio di controllo era avvenuto tra la delibera consiliare del 30 settembre e la firma del rogito del 5 novembre. Il passaggio di propriet\u00e0 da pubblica a privata dopo il 10 novembre 2025, avrebbe fatto scattare il vincolo culturale cinquantennale sullo stadio e quindi, di fatto, impedito la demolizione, nel caso in cui fosse stato ancora di propriet\u00e0 comunale.  La concatenazione temporale degli avvenimenti qui riportati, \u00e8 difficile da ignorare. <\/p>\n<h5 class=\"wp-block-heading\">La questione dell&#8217;identit\u00e0 reale del titolare effettivo non \u00e8 tecnicismo da avvocati. \u00c8 il cuore del problema.<\/h5>\n<p>Nella relazione redatta dal Prof. Avv. Alberto Toffoletto, consulente del Comune milanese, erano stati individuati dieci soggetti giuridici beneficiari effettivi dell&#8217;operazione e cio\u00e8 gli UBO (Ultimate Beneficial Owners), tutti di diritto lussemburghese.Tra questi: Grand Tower Sarl, Grand Sunshine Sarl, Lionrock Zuqiu Ltd, Great Horizon Sarl, e una serie di entit\u00e0 OCM Luxembourg, oltre a Oaktree Opportunity Fund XI. Per ciascuna di queste societ\u00e0 erano indicate cinque persone fisiche iscritte nel registro lussemburghese dei beneficiari effettivi. Con il subentro di Brookfield, mai neanche lontanamente comparsa negli atti ufficiali del Comune di Milano pubblicati sul sito web dell&#8217;amministrazione, non \u00e8 dato sapere quale sar\u00e0 la catena di comando della nuova entit\u00e0, n\u00e9 quali saranno gli UBO della vasta operazione immobiliare.<\/p>\n<p>In altre parole: il Comune di Milano ha ceduto 280.000 metri quadri del proprio territorio \u2014 compreso uno dei luoghi pi\u00f9 iconici dello sport italiano \u2014 senza sapere con certezza chi siano, oggi, i soggetti che ne beneficiano realmente.Ci\u00f2 che \u00e8 certo \u00e8 che il titolare effettivo dell&#8217;operazione NON \u00c8 Oaktree, bens\u00ec un superfondo di origine canadese quotato in Borsa a New York e a Toronto, con circa due trilioni di dollari di fondi in gestione e ramificazioni ovunque, comprese le Isole Cayman.<\/p>\n<p>Identificare il titolare effettivo \u00e8 un preciso obbligo di legge, non un&#8217;opzione, in virt\u00f9 della normativa italiana ed europea sull&#8217;antiriciclaggio.Come riportato anche dalla Fondazione Jdentit\u00e0 Bianconera, nell&#8217;articolo pubblicato sulla sua homepage, il 10 aprile 2026 (qui il link: https:\/\/www.fondazionejb.com\/le-risposte-dopo-i-dubbi-della-fondazione-jb\/) il direttore dell&#8217;Agenzia delle Entrate ha chiarito che l&#8217;identificazione del titolare effettivo \u00e8 centrale non solo per l&#8217;antiriciclaggio, ma anche per la ricostruzione della capacit\u00e0 contributiva. Come ha scritto il Fatto Quotidiano, conoscere i nomi dei soggetti che concludono atti pubblici non \u00e8 un&#8217;esigenza formale o burocratica, ma una condizione necessaria per qualsiasi atto che coinvolga beni e interessi pubblici. In un&#8217;operazione che ha per oggetto uno stadio simbolo della citt\u00e0, 280.000 metri quadri di suolo urbano e quasi 200 milioni di euro di denaro pubblico, l&#8217;opacit\u00e0 sulla catena di controllo \u00e8 inaccettabile sul piano giuridico, prima ancora che su quello politico.<\/p>\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Il fronte amministrativo: il TAR di Milano e il 23 giugno 2026<\/h5>\n<p>Sul versante della giustizia amministrativa, la partita si gioca al Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia davanti al quale, il 23 giugno appunto, sar\u00e0 discusso il ricorso dei comitati di residenti con i loro motivi aggiunti, tutti relativi al progetto di ristrutturazione e alla procedura di vendita del bene pubblico. <\/p>\n<h5 class=\"wp-block-heading\">La Fondazione Jdentit\u00e0 Bianconera: un intervento ad adiuvandum oltre le apparenze<\/h5>\n<p>L&#8217;ultimo atto in ordine di tempo depositato in giudizio (gennaio 2026) \u00e8 l&#8217;intervento, ad adiuvandum delle ragioni dei residenti, della Fondazione Jdentit\u00e0 Bianconera (link: https:\/\/www.fondazionejb.com\/basta-esposti-la-fondazione-jb-rilancia\/).\u00c8 quest&#8217;ultimo un soggetto giuridico nato proprio a tutela dei valori dello sport e dell&#8217;etica sportiva. Il 30 gennaio 2026, infatti, la Fondazione si \u00e8 costituita nel giudizio R.G. n. 44\/2022 pendente presso il TAR Lombardia, promosso da cittadini e associazioni contro la vendita del compendio immobiliare dello stadio Giuseppe Meazza. L&#8217;intervento non \u00e8 casuale n\u00e9 di mera bandiera. Come sottolinea la stessa Fondazione nel suo comunicato, visionato dalla Redazione di Codice Bianconero, da sola e per prima ha denunciato il problema acquisendo gli atti e l&#8217;intero contratto di compravendita \u2014 quasi mille pagine inclusi gli allegati \u2014 esponendo tutto alle autorit\u00e0 competenti. Il nucleo della contestazione \u00e8 preciso e documentato: il Consiglio Comunale avrebbe approvato la vendita sulla base di una relazione che identificava in Oaktree Capital Management il soggetto controllante l&#8217;Inter. Tuttavia, tra la delibera consiliare del 30 settembre 2025 e il rogito del 5 novembre 2025, Brookfield Asset Management aveva completato l&#8217;acquisizione del 100% di Oaktree. Il problema \u00e8 documentalmente incontestabile: ad oggi, almeno per una compagine societaria, il dato relativo al titolare effettivo \u00e8 sconosciuto al Consiglio Comunale di Milano, che ha autorizzato la vendita sulla scorta di un accertamento superato dalla successiva acquisizione del 100% di Oaktree da parte di Brookfield, avvenuta prima del rogito del 5 novembre 2025. <\/p>\n<p>Una nuova verifica avrebbe fatto slittare la firma a una data successiva al 10 novembre, data dopo la quale sarebbe scattato il vincolo su San Siro che ne avrebbe impedito la demolizione.<\/p>\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Le regole, per\u00f2, valgono per tutti.<\/h5>\n<p>Al netto delle tifoserie e delle simpatie calcistiche, questa vicenda interpella la coscienza democratica di ogni cittadino \u2014 milanese e no. Un bene pubblico iconico \u00e8 stato ceduto in fretta, dopo un avviso pubblico per manifestazione d&#8217;interesse che la Procura sospetta costruito su misura, a soggetti la cui identit\u00e0 reale non era \u2014 e forse non \u00e8 ancora \u2014 del tutto accertata al momento della firma.<\/p>\n<p>La Fondazione Jdentit\u00e0 Bianconera ha quanto meno avuto il merito, raro in Italia, di leggere i documenti prima di parlare.<\/p>\n<p>Il 23 giugno non \u00e8 una data sul calendario sportivo: \u00e8 il giorno in cui saranno tutelati i valori dello sport e dell&#8217;equa competizione sportiva. Perch\u00e9 qui non \u00e8 questione di tifo: \u00e8 questione di rispetto delle regole.<\/p>\n<p>Le fonti di questo articolo includono atti pubblicati sul sito del Comune di Milano, comunicati ufficiali dei club, reportage del Sole 24 Ore, ANSA, Il Giorno, Sky Sport, Il Fatto Quotidiano e il comunicato della Fondazione Jdentit\u00e0 Bianconera del 10 aprile 2026.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>\u201cIn un universo infinito, deve esserci altra vita. Non vi \u00e8 dubbio pi\u00f9 grande. \u00c8 tempo di impegnarsi per trovare una risposta.\u201d<\/p>\n<\/blockquote>\n<p><strong>Stephen Hawking<\/strong><\/p>\n<\/p>\n<\/div>\n<p><!-- MOLONGUI AUTHORSHIP PLUGIN 5.2.9 --><br \/>\n<!-- https:\/\/www.molongui.com\/wordpress-plugin-post-authors --><\/p>\n<div class=\"m-a-box-content-bottom\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 5 novembre 2025, dopo una delibera del Consiglio comunale approvata il 30 settembre al termine di una lunga seduta notturna, il Comune di Milano ha ceduto lo stadio Giuseppe Meazza (e le aree circostanti) a Inter e Milan per un prezzo complessivo di 197 milioni di euro. 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