Mondo Juventus

26 tiri, due follie e 2 punti persi: Juventus-Lecce 1-1

Juventus che scende il campo dal 1’ con una novità tattica, lo “spallettiano” 4231: Cambiaso a sinistra, Kalulu a destra, Bremer e Kelly centrali; Locatelli e Thuram dietro il terzetto Yildiz-McKennie-Conceição a sostenere David unica punta.

Bianconeri da subito arrembanti ed al minuto 3 un tiro di Cambiaso viene respinto sul primo palo da Falcone (alla fine premiato migliore in campo). Minuto 7 David a botta sicura, Falcone devia di piede, palla sul palo interno che balla sulla linea di porta e finisce nuovamente tra le mani del portiere del Lecce.

Si susseguono i tentativi bianconeri (al 16’ ancora Cambiaso da fuori con Falcone che devia fuori, tra il 20’ ed il 38’ Locatelli ed ancora Cambiaso concludono da fuori area ma la palla è sopra la traversa. Si gioca in una metà campo ma la palla non entra.
L’arbitro Collu assegna due minuti di recupero.

E proprio nel recupero con la difesa Juventina in completo controllo, la follia: Cambiaso cerca Kalulu con una palla in orizzontale sulla nostra trequarti, Banda intercetta e scocca un tiro che Di Gregorio tocca, ma che finisce alle sue spalle. Incredibilmente il primo tempo finisce 0-1 tra i fischi dell’Allianz.

Rientro in campo con l’ingresso di Zhegrova per Conceição (leggero fastidio al flessore).

La Juventus continua ad essere propositiva ed al minuto 49 il punteggio cambia: Locatelli è bravo a pescare Zhegrova che tocca per McKennie, tocco per Yildiz che restituisce il favore all’americano. Gol di McKennie e Juventus sul 1-1!

Continua il monologo bianconero: al minuto 59 un cross di Cambiaso deviato da un avversario, impegna ancora il portiere leccese che salva una palla destinata sotto la traversa.

Passano un paio di minuti: al 61’ punizione di Locatelli che pesca David in area, conclusione del canadese che viene deviata in angolo con un braccio da Kaba. Arbitro richiamato all’on field review: tocco evidente, rigore per la Juventus!

Il capitano e rigorista Locatelli prende il pallone, Yildiz si avvicina ma la palla viene affidata a David, incoraggiato dallo stesso Yildiz.

Canadese sul dischetto e conclusione inspiegabile con un mezzo scavetto centrale sul quale ancora una volta Falcone arriva col piede, parando il rigore. Tifosi allo stadio e a casa sbalorditi. Si resta 1-1.

Minuto 68 Kostic prende il posto di Cambiaso e Koopmeiners quello di Thuram. Juventus che continua a spingere e al 73’ una conclusione dello stesso Kostic finisce fuori di poco.

Spalletti decide per il 424 con l’ingresso di Openda per Locatelli al 77’, poi trasformato in 4114 con il cambio Adzic-McKennie 5 minuti dopo.

Ancora David tenta la conclusione al 88’ ma Falcone para anche questa. Sono 6 i minuti di recupero assegnati da Collu.

Minuto 94 Kenan Yildiz si prende la squadra sulle spalle, conclusione secca di destro che trova ancora il palo interno a dire di no: si avventa Openda che, leggermente decentrato ma a porta spalancata conclude fuori.

Non si recuperano le perdite di tempo del Lecce ed al minuto 96 arriva il triplice fischio.

Inspiegabile, incredibile, paradossale: partita dominata e 2 punti buttati via.

L’adrenalina contro le grandi viene da sé, bisogna mantenerne lo stesso livello contro le squadre che lottano per la salvezza e buttarla dentro. Ci vogliono cinismo e voglia di vincere, SEMPRE, la fase del “stiamo crescendo” non puó durare in eterno; o meglio, la crescita DEVE essere accompagnata dalle vittorie.

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