Maurizio Arrivabene è stato assolto. Lo ha stabilito il Gup di Roma nell’ambito dell’inchiesta Prisma, disponendo il non luogo a procedere per l’ex amministratore delegato bianconero, mentre altri ex dirigenti hanno scelto il patteggiamento (Agnelli, Nedved, Paratici).
Eppure, quei due punti di penalizzazione inflitti alla Juventus nella stagione 2022/23 restano scolpiti in classifica. Due punti che hanno pesato sulla corsa Champions e sull’immagine del club.
È qui che interviene la Fondazione Jdentità Bianconera, che in un comunicato ufficiale ha ricordato come l’assoluzione di Arrivabene smonti le accuse, ma non restituisca i punti tolti:
“L’assoluzione di Arrivabene conferma la fragilità delle accuse. Ma i due punti tolti alla Juventus hanno inciso sulla corsa Champions e sull’immagine del club. Chiediamo chiarezza e giustizia” (Fondazione JB).
Il fantasma di Marotta
C’è però un nome che aleggia su tutta questa vicenda: Giuseppe Marotta.
Dirigente di vertice della Juventus negli anni contestati, oggi celebrato come il demiurgo dell’Inter. Eppure, mentre Arrivabene è stato deferito e la Juve penalizzata, Marotta non ha mai subito alcuna conseguenza.
Quando nel 2022 gli fu chiesto un commento sulla penalizzazione della Juventus, si limitò a dire:
“Non voglio entrare nel merito per correttezza. Chiaramente dal punto di vista di quella che può essere una riforma della giustizia sportiva dico che tutte le società sono d’accordo” (JuventusNews24).
E ancora, parlando delle indagini sulle plusvalenze dell’Inter, dichiarò:
“Abbiamo sempre agito in modo corretto. Massima serenità e collaborazione” (JuventusNews24).
Tradotto: la Juve paga, gli altri collaborano serenamente.
La denuncia della Fondazione
La Fondazione Jdentità Bianconera ha avuto il coraggio di porre la domanda che nessuno osa fare: perché Arrivabene, assolto, lascia alla Juve una penalizzazione, mentre Marotta – che in quegli anni firmava gli stessi bilanci – non ha mai subito nulla?
È la dimostrazione plastica di una giustizia sportiva a geometria variabile: rigida con la Juventus, elastica con gli altri.
Conclusione
L’assoluzione di Arrivabene non restituisce i due punti, ma restituisce dignità a chi ha avuto il coraggio di denunciare l’ingiustizia. La Fondazione Jdentità Bianconera ha fatto ciò che la società non può fare e ciò che i media non vogliono fare: ricordare, denunciare, pretendere.
Non favori, ma giustizia.