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CdA Juve, il giorno della verità: chi entra, chi esce e cosa c’è davvero in gioco

È il giorno della Juventus. Nelle prossime ore il club bianconero ufficializzerà la nuova composizione del Consiglio d’Amministrazione, un passaggio che va ben oltre le formalità societarie: da questa scelta dipenderanno gli equilibri interni, la distribuzione dei poteri e la direzione strategica della società per i prossimi anni.

Secondo quanto anticipato da Tuttosport, la linea guida resta quella già tracciata negli ultimi mesi: Damien Comolli è destinato ad assumere un ruolo centrale nella gestione operativa, di fatto raccogliendo il testimone di Maurizio Scanavino, che lascerà la guida quotidiana del club o comunque ridimensionerà il proprio campo d’azione. Una transizione pianificata, ma non priva di incognite.

Il “dubbio Chiellini”

Uno dei punti più discussi riguarda Giorgio Chiellini. L’ex capitano bianconero è stato indicato come possibile membro del nuovo CdA, ma la sua presenza resta incerta. Il motivo è semplice: Chiellini ha già un’agenda fitta di impegni, tra incarichi istituzionali e la possibile elezione a Consigliere Federale della Lega Serie A. La Juventus lo considera una figura di riferimento, ma non è detto che entri direttamente in consiglio: più probabile un ruolo di raccordo o consulenza, magari legato all’area sportiva e ai rapporti con le istituzioni.

Il nodo Tether

Altro tema caldo riguarda Tether, la società leader nel settore delle criptovalute, azionista di minoranza della Juventus con circa il 10,7% del capitale. Il CEO Paolo Ardoino ha presentato una lista per garantire alla sua azienda una rappresentanza diretta nel CdA, come previsto dalle norme societarie. È un passaggio tutt’altro che marginale: se la lista venisse accolta e votata, Tether otterrebbe un posto al tavolo delle decisioni, un segnale importante in termini di apertura e internazionalizzazione. Ma la proprietà bianconera dovrà valutare attentamente equilibri e compatibilità, anche alla luce dei precedenti rapporti con partner finanziari.

Comolli al centro

Intanto tutto ruota attorno a Damien Comolli, il dirigente francese arrivato a Torino lo scorso giugno. A lui dovrebbero essere affidate le “chiavi” operative del club: gestione sportiva, area tecnica, relazioni con la proprietà e strategia di medio periodo. Un profilo internazionale, con esperienza tra Liverpool, Tottenham e Tolosa, scelto per dare continuità e struttura a un progetto che deve tornare competitivo dentro e fuori dal campo.

Le prossime ore

La Juventus dovrebbe rendere pubblica la lista definitiva del nuovo CdA già nel pomeriggio. Da quel documento si capirà se le previsioni saranno confermate o se ci saranno sorprese dell’ultima ora.

Da monitorare, in particolare, tre fronti:

  1. La presenza (o meno) di Chiellini nel board.
  2. Il peso effettivo di Tether e la possibilità che entri un suo rappresentante.
  3. Il ruolo di Scanavino dopo l’arrivo di Comolli: semplice uscita o incarico “ponte” fino a fine anno.

Oggi, dunque, non è un semplice aggiornamento burocratico: è il vero spartiacque del nuovo corso Juventus, quello che definirà il potere dentro la società e il modo in cui il club affronterà le prossime sfide economiche, istituzionali e sportive.