Nel giorno in cui la Juventus approva il bilancio 2024–25, Paolo Ziliani si lancia in uno dei suoi soliti sermoni indignati. Il tono è quello dell’inquisitore, il metodo quello del ragioniere da bar: prende una calcolatrice, somma le perdite civilistiche degli ultimi tre esercizi, supera quota 400 milioni e grida allo scandalo.
“Come può pensare la Juventus di cavarsela?”
“Chi chiederà conto di questo sgarro alle regole?”
E così, tra sospiri e allusioni, il verdetto è servito: secondo lui, la Juventus avrebbe violato il Fair Play Finanziario UEFA. Peccato che sia tutto sbagliato.
Il Fair Play non è una somma da Excel
Il Fair Play Finanziario non si basa sul bilancio civilistico. Non si calcola sommando le perdite nette da esercizio come farebbe un tifoso arrabbiato su Twitter. Il regolamento UEFA, aggiornato nel 2022, prevede il Football Earnings Rule, che misura la sostenibilità economica di un club su base triennale.
Sì, esiste un tetto di 60 milioni di deviazione negativa, ma può arrivare a 105 milioni se coperto da soci o parti correlate. E soprattutto, il calcolo esclude investimenti nel settore giovanile, nel calcio femminile, nelle infrastrutture e persino gli impatti legati al COVID. Insomma, il bilancio UEFA è un aggregato rettificato, non una semplice somma da Excel.
La forzatura di Ziliani
Ziliani questo lo sa, ma non lo dice. Gli interessa accusare. Così prende una cifra stimata di 50 milioni di perdita per il 2024–25, la somma ai 123,7 del 2022–23 e ai 199,2 del 2023–24, ignora che il 2021–22 è fuori dal triennio di riferimento e arriva a quota 373,9 milioni.
“Altro che 60 milioni!”, esclama.
Una forzatura retorica, non una violazione regolamentare.
Sotto esame, non condannata
La verità è che la Juventus è sotto esame UEFA, non sotto condanna. Il procedimento è aperto dal 18 settembre 2025, con esito atteso nella primavera 2026. Le possibili sanzioni? Multa, limitazioni alla registrazione UEFA, ma nessuna esclusione automatica.
Intanto, il club ha già scontato le pene per il triennio precedente:
- esclusione dalla Conference League 2023–24
- multa da 10 milioni
- bilanci sotto controllo
- parametri FIGC rispettati
Eppure, per Ziliani e affini, ogni verifica diventa una sentenza, ogni sanzione una prova di colpevolezza eterna.
Il problema vero: la disinformazione
Il problema non è la critica, è la disinformazione. Chi legge Ziliani senza conoscere le regole UEFA finisce per credere che:
- basti una somma per condannare
- il Fair Play sia una questione di calcolatrice e non di regolamento
- la Juventus sia un club recidivo, quando invece è tra i pochi ad aver già scontato le proprie sanzioni
Il giornalismo dovrebbe spiegare, non manipolare. Dovrebbe distinguere tra:
- bilancio civilistico e aggregato UEFA
- perdita netta e deviazione rettificata
- procedimento e condanna
Tre cose che, nel caso di Ziliani, sembrano sempre più fuori bilancio.