C’è chi porta fiori, chi porta rispetto, e chi – come l’assessore Enrico Marcora – porta la colla. Non per attaccare manifesti, ma per aiutare il sindaco Beppe Sala a restare incollato alla poltrona. Perché, a sentire Marcora, senza un barattolo di Vinavil il primo cittadino di Milano rischierebbe di scivolare via, travolto dal capolavoro di “politica negativa” che ha messo in scena.
Il tema è la delibera sullo stadio di San Siro, ma il bersaglio è uno solo: il sindaco-manager, quello che si era presentato come il volto rassicurante del centrosinistra e che oggi, secondo Marcora, ha combinato un pasticcio degno di un manuale di incompetenza.
La turbativa d’asta preventiva
Marcora agita carte protocollate dal Comune: riunioni con sponsor, funzionari, Inter e Milan prima ancora della gara. “Si chiama turbativa d’asta”, scandisce. Non un dettaglio da bar sport, ma un reato. E aggiunge: “Se ne occuperanno le procure”. Sala, intanto, tace.
Il prezzo di favore
La matematica, si sa, non è un’opinione. 95 mila metri quadri di SLP a 2.000 euro al metro fanno 190 milioni. Capitalizzati al 5% diventano 380. Eppure il Comune vende a 197. “Un prezzo sbagliato, un prezzo di favore”, accusa Marcora. Altro che perizia dell’Agenzia delle Entrate: quella, al massimo, è la base d’asta. Ma qui l’asta non c’è mai stata.
Le fideiussioni da barzelletta
Non bastasse lo sconto, c’è pure la beffa dei pagamenti: 90 milioni subito, il resto chissà quando, garantito da fideiussioni assicurative. “Ma lei, sindaco, quando ha venduto la sua casa a Saint Moritz, l’ha accettata una fideiussione assicurativa? Col pilfero!”, ironizza Marcora. L’ABC di qualsiasi compravendita, ignorato quando si tratta di beni pubblici.
I debiti dimenticati
Poi c’è il capitolo debiti: 18,7 milioni di manutenzione mai saldati da Inter e Milan, più un milione di pubblicità. Nessun documento che ne certifichi il pagamento. “Ma lei, sindaco, quando ha venduto casa sua, ha pagato le spese condominiali?”, insiste Marcora. Qui, invece, si fa finta di nulla.
Cayman, Qatar e il mistero dei proprietari
Il presidente Nando Dalla Chiesa lo ha detto chiaro: “Non capisco a chi vendiamo”. Una società delle Cayman, beneficiari ignoti. “Chi c’è dietro? La ’ndrangheta? Dei signori? Non c’è dietro lei, vero, sindaco?”, domanda Marcora con sarcasmo. Quel che è certo è che qualcuno guadagnerà nella rivendita a fondi arabi. Ma chi? Mistero.
I regali ai club, i conti ai cittadini
Il vincolo storico sullo stadio, già maturato dal 1955, promette ricorsi a raffica. Intanto il tunnel di via Patroclo viene spostato per fare spazio al nuovo impianto: costo 22 milioni, forse 68. A carico, ovviamente, dei cittadini.
Il verdetto
Il resto è un crescendo: residenti ignorati, municipi infuriati, assemblee mai ascoltate. E la sentenza finale di Marcora è senza appello: “Lei è il peggior sindaco di Milano del dopoguerra”.
Un’accusa brutale, certo. Ma con un dettaglio che fa sorridere amaramente: se davvero Sala resterà incollato alla poltrona, non sarà per meriti politici. Sarà per la colla.