Parte 1/3 – Il caso Agnelli
La storia d’amore/odio che sto per raccontarvi inizia in una fresca mattina del marzo 2024, quando, in un’austera aula di giustizia, davanti al TAR Lazio, si è discusso il ricorso di Andrea Agnelli contro la sentenza del Collegio di Garanzia (e la successiva decisione della CFA), che lo aveva sanzionato con 2 anni di inibizione.
Fino a oggi, prima di rivolgersi alla giustizia amministrativa, tesserati e club dovevano percorrere tutti i gradi della giustizia sportiva, e la tutela giurisdizionale poteva essere solo risarcitoria.
Tutto ciò nel nome di un’ingombrante e affamata divinità chiamata Autonomia della Giustizia Sportiva, che si ciba prevalentemente dei diritti e delle libertà costituzionali delle persone:
- diritto a un giusto processo
- diritto di difesa
- presunzione d’innocenza
- certezza della pena
- tutela giurisdizionale effettiva
Il procedimento aveva ad oggetto proprio la compatibilità dell’ordinamento sportivo con la normativa dell’UE.
Il TAR Lazio (che fino a quel momento aveva quasi sempre deciso per l’inammissibilità dei ricorsi, lavandosene le mani dell’annichilimento di sacrosante garanzie costituzionali), con un’ordinanza pubblicata a giugno 2024, ha finalmente rimesso la questione davanti alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea.
La CGUE, in pratica, è chiamata a decidere se la divinità citata sopra debba continuare a mietere vittime per soddisfare la sua fame o se dovrà lasciare spazio alla più benevola e democratica dea Principi Fondamentali dell’Unione.
Inutile qui dirvi che noi facciamo smaccatamente il tifo per la seconda, perché, sinceramente, troviamo il sacrificio umano un tantino arcaico, più consono alle ordalie che al giusto processo di uno Stato democratico.
Restiamo in attesa.
Tuttavia, nel frattempo, se osservate bene, ci sembra di intravedere le prime crepe sul simulacro della feroce divinità…
⚡ Nel prossimo articolo analizzeremo il primo verdetto concreto della CGUE, con il caso del club belga, che potrebbe anticipare i principi decisivi anche per la vicenda Agnelli.