Mondo Juventus

Grazie, Igor

Ieri si è conclusa con un comunicato stampa molto scarno, l’avventura di Igor Tudor come allenatore della Juventus.

Quattro pareggi e tre sconfitte di fila tra Campionato e Champions hanno segnato gli ultimi mesi della squadra con l’allenatore croato in panchina.

Uomini, prima di tutto

L’anno scorso Igor Tudor si è fatto migliaia di chilometri quando gli è stato chiesto di essere il sostituto del defenestrato Motta.

Non ha esitato un minuto ed è corso verso la Continassa, lo Stadium, verso la Società che lo ha fatto diventare grande.

Non ha avuto un mercato come lo richiedeva e, come Massimiliano Allegri, è stato messo di fronte al fatto compiuto: arrangiarsi con il materiale che aveva scelto la Dirigenza. Una Dirigenza in continua evoluzione (o per meglio dire involuzione) che lo ha scelto come parafulmine per tutte le negatività che potessero accadere.

Dignità ed Amore

Sicuramente Igor Tudor non è l’allenatore più forte del mondo, ma…ha ridato dignità ad una squadra sfilacciata, non ha mai mancato di esprimere il suo Amore verso la maglia bianconera. Nessuno a difenderlo, nessuno a collaborarci: Tudor è stato capitano di una nave scossa da troppe mancanze interne alla Società e dagli umori della rosa di giocatori a disposizione.

Igor Tudor uno di noi

Grazie Igor, il Tuo Amore, il Tuo legame con la maglia bianconera non finirà ieri, solo perché qualcuno ha deciso di interrompere il rapporto.

Sei e resterai sempre uno di noi, Juventino nell’anima e nel cuore. Grazie e scusa per il trattamento che ti é stato riservato.