Per anni, il TAS di Losanna è stato l’ultimo baluardo dell’ingiustizia sportiva: un tribunale “privato”, obbligatorio per statuto, dove i club e gli atleti non scelgono, ma subiscono l’arbitrato.
Chi contesta UEFA e FIFA si ritrova di fronte a giudici selezionati da chi impone le regole. E non può nemmeno rivolgersi a un tribunale ordinario, pena l’esclusione dalle competizioni.
In questo scenario da Stato parallelo, la Juventus – come tanti altri club europei – è rimasta intrappolata: costretta a sottostare a lodi vincolanti, spesso politicizzati, senza alcun controllo da parte della magistratura italiana o europea. Un dogma che ora rischia di franare.
Il caso Seraing e il parere che ha cambiato tutto
Tutto parte dal Belgio. Il piccolo club RFC Seraing, punito per aver stipulato contratti con il fondo Doyen Sports, ha fatto ricorso contro la FIFA, contestando la forzatura del ricorso obbligatorio al TAS.
La Corte di Cassazione belga ha sollevato la questione alla Corte di Giustizia UE, e l’Avvocata Generale Tamara Ćapeta, lo scorso 16 gennaio 2025, ha pronunciato un parere che sa di rivoluzione:
«Il fatto che l’arbitrato sia obbligatorio impedisce ai club di scegliere liberamente. Le decisioni del TAS devono essere soggette a pieno controllo da parte dei giudici degli Stati membri»
(Fonte: Calcio e Finanza, 16/01/2025)
Detto in parole semplici: il TAS non è legittimo se blocca i club dal ricorrere alla giustizia ordinaria. Un colpo al cuore del sistema FIFA/UEFA, che per decenni ha imposto una giustizia “propria”, impermeabile a ogni verifica esterna.
La Juventus e la grande occasione: tornare padrona del diritto
Chi potrebbe beneficiare di più di questa svolta? La Juventus, ovviamente.
Club che più di ogni altro in Europa ha subito un accanimento sistemico e discrezionale da parte delle istituzioni sportive. Dalla Superlega alle plusvalenze, passando per le inibizioni di Agnelli: sempre condannata, mai difesa davanti a un giudice imparziale.
Con questa nuova interpretazione della Corte UE:
- I tribunali italiani (TAR, Consiglio di Stato) potranno sindacare le decisioni UEFA o FIGC impugnate, anche se già “ratificate” dal TAS.
- Le sanzioni UEFA (per Superlega, FFP o altre accuse future) non saranno più intoccabili.
- I club potranno rifiutare l’arbitrato obbligatorio e scegliere vie legali nel proprio paese.
Calciopoli, plusvalenze e il futuro
I più maliziosi si chiedono: e se il principio valesse anche per il passato?
Se si applicasse retroattivamente, cosa ne sarebbe delle sanzioni del 2006, comminate con motivazioni etiche più che giuridiche, e mai contestabili davanti a un giudice indipendente?
E ancora: cosa succederebbe se il lodo plusvalenze venisse considerato frutto di una norma vaga e autoritaria (come l’art. 4 FIGC, oggi sotto esame UE)?
Il TAR del Lazio ha già sollevato la questione, chiedendo alla Corte di Giustizia se sia compatibile con il diritto europeo punire un presidente (Agnelli) con inibizioni pluriennali senza processo vero, solo per “lealtà sportiva” violata.
Domande che oggi, finalmente, trovano uno spazio giuridico e una cornice europea di tutela.
Più giustizia, più valore
Non è solo questione di sport: è anche economia.
Dopo la sentenza UE favorevole alla Superlega nel 2023, il titolo Juventus balzò del +6% in un solo giorno.
Gli investitori capiscono benissimo che una società difendibile giuridicamente è una società più solida, più attrattiva e meno ricattabile da chi gestisce le competizioni.
Una speranza che non è più utopia
La sentenza definitiva della Corte UE arriverà nei prossimi mesi. Ma il parere dell’Avvocata Ćapeta è già un terremoto.
La Juventus ha ora la possibilità di uscire dalla gabbia del TAS, di tornare a difendersi davanti ai giudici veri, in un tribunale dello Stato di diritto.
Il monopolio della giustizia sportiva è sotto assedio. E forse, per la prima volta dopo vent’anni, la Juve potrà far valere le sue ragioni non nelle stanze opache di Losanna, ma nelle aule luminose della giustizia europea.
🔗 Fonti:
- Calcio e Finanza – “Rivoluzione TAS, il parere dell’Avvocata Ćapeta” (16/01/2025)
https://www.calcioefinanza.it/2025/01/16/parere-corte-ue-tas-ricorsi-giudizi-nazionali/ - Calcio e Finanza – “Sentenza UE Superlega: ricadute sulla Juventus”
https://www.calcioefinanza.it/2023/12/21/superlega-juventus-sentenza/ - Gazzetta dello Sport – “Il TAR sospende il giudizio su Agnelli e chiede l’intervento UE”
https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Juventus/06-06-2024/juve-il-tar-sospende-il-giudizio-sul-ricorso-di-agnelli-chiesto-l-intervento-della-ue.shtml - Sport Virgilio – “Il ricorso di Agnelli passa alla Corte UE”
https://sport.virgilio.it/plusvalenze-juve-il-ricorso-di-agnelli-finisce-alla-corte-di-giustizia-ue-la-decisione-del-tar-del-lazio-865745