Inchieste

Inter e Curva Nord: nei verbali Beretta i rapporti con Lukaku, Zanetti e Marotta.

Le dichiarazioni dell’ex capo ultras nel processo “Doppia Curva”.

Andrea Beretta, ex leader della Curva Nord e condannato a 10 anni nel processo Doppia
Curva, ha raccontato ai pm di aver avuto rapporti diretti con giocatori e dirigenti dell’Inter.

Nei verbali, riportati da Il Fatto Quotidiano e Tuttosport, Beretta afferma: «Lukaku mi ha regalato
l’orologio (…) tutti così li ha fatti»
e sostiene di aver avuto con l’attaccante «una sorta di
amicizia».

Zanetti: telefonate, messaggi e pranzi nel suo locale.

La parte più delicata riguarda Javier Zanetti. Beretta riferisce: «Con Zanetti sì, ci parlavo
direttamente. Ci scambiavamo via WhatsApp telefonate (…) proprio c’era un rapporto».

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera e ripreso da Tuttosport, l’ex capo ultras parla anche di
pranzi nel locale riconducibile al vicepresidente nerazzurro. Zanetti non risulta indagato.

“Zanetti intermediario con Marotta”: il canale parallelo.

Beretta sostiene che Zanetti facesse da tramite con l’amministratore delegato Giuseppe Marotta per
richieste della curva: «Sì, ci dava una mano se volevamo fare una coreografia adibita».

Nei verbali compare anche un appunto di agenda che fa riferimento a un incontro con Marotta per la gestione dei biglietti. Secondo Beretta, lo SLO veniva bypassato perché «tende a non proporre a Marotta il
vero problema».

L’intercettazione di Claudio Sala, SLO dell’Inter.

Nel materiale d’indagine compare una telefonata del 17 gennaio 2020 in cui Claudio Sala,
Supporter Liaison Officer dell’Inter, commenta i rischi legati alla gestione della tifoseria. La frase
riportata negli atti è la seguente:
«Stai tranquillo, non è che paga Marotta o gli altri, paghiamo gli scemi come noi come hanno
pagato a Torino. Pagano gli scemi come noi che prendono 2000 euro al mese».

L’intercettazione è contenuta negli atti della DDA e confermata da ricostruzioni giornalistiche.

La Procura: “Cultura di illegalità diffusa nella Curva Nord”.

Nella richiesta di misure cautelari, la Procura di Milano descrive la Curva Nord come un contesto
caratterizzato da una «cultura di illegalità diffusa», tale per cui «non è sufficiente cambiare i
vertici»
per interrompere le attività illecite.

Secondo i magistrati, la struttura era in grado di rigenerare rapidamente nuovi leader e mantenere attive le dinamiche criminali anche dopo arresti o allontanamenti. La ricostruzione è riportata da Adnkronos e altre testate che hanno avuto accesso agli atti.

Condanne e quadro complessivo dell’inchiesta.

L’inchiesta Doppia Curva ha portato a condanne per quasi 90 anni complessivi e ha descritto la
Curva Nord come un contesto utilizzato per attività illecite con legami mafiosi. Zanetti non risulta
indagato. Marotta non è stato sanzionato dalla giustizia sportiva.

Le domande aperte sul rapporto tra Inter e tifoseria organizzata.

Le dichiarazioni di Beretta sollevano interrogativi sulla gestione dei rapporti tra società e curva, sui
canali informali e sul ruolo dei dirigenti nelle dinamiche interne alla tifoseria. Resta da capire
quanto fossero conosciuti, tollerati o considerati inevitabili questi rapporti prima del blitz e delle
condanne.