Non sono di certo giorni semplici per il rampollo della famiglia Agnelli, John Elkann. Cronologicamente: vendita gruppo GEDI (Repubblica e La Stampa), tentativo di scalata alla proprietà di Juventus da parte di Tether e ieri si è aggiunto un grosso problema legale legato alla successione del nonno Gianni, per tutti l’Avvocato.
Flashback e riassunto
La questione dell’eredità Agnelli è una complessa e prolungata battaglia legale che coinvolge Margherita Agnelli, la figlia dell’Avvocato, opposta ai figli John, Lapo e Ginevra Elkann, quelli avuti dal primo matrimonio.
La disputa, che coinvolge tribunali italiani e svizzeri, verte principalmente sulla validità degli accordi successori e sulla reale entità del patrimonio, stimato in oltre 40 miliardi di euro.
Accordi Iniziali: Inizialmente, Margherita rinunciò all’eredità paterna (Gianni Agnelli) e alle quote della holding di famiglia Dicembre in cambio di circa 1,2 miliardi di euro, tramite un accordo firmato in Svizzera.
Contestazione: in tempi più recenti, Margherita Agnelli ha contestato questi accordi, sostenendo di non essere stata informata di tutte le proprietà del padre all’estero e mettendo in dubbio la residenza svizzera della madre, Marella Caracciolo.
2025: Recentemente, la vicenda ha avuto un’accelerazione con indagini per truffa ai danni dello Stato italiano:
- John Elkann e i suoi fratelli, Lapo e Ginevra, hanno versato 183 milioni di euro all’Agenzia delle Entrate per chiudere la vertenza fiscale e penale: Ginevra e Lapo assolti, John chiede la messa in prova ai servizi sociali che in un primo momento pare accettata( ma che segue un percorso tutto suo; infatti lo segue il GIP Di Maria).
- Veniamo, al 15 dicembre 2025, data nella quale il Gip di Torino ha disposto l’imputazione coatta per John Elkann e altre persone (tra cui il commercialista Gianluca Ferrero, ricordiamo, presidente della Juventus) per reati fiscali legati alla residenza di Marella Caracciolo. Evento giuridicamente “strano” perché solitamente sono i PM che chiedono le condanne più severe, con il GIP che le mitiga.
Prospettive a breve/medio termine
La decisione del Giudice per le indagini preliminari (Borretta, GIP di Torino), ha un solo significato: John Elkann rischia di affrontare un processo penale in Italia, contro le accuse di dichiarazione infedele e truffa ai danni dello Stato, reato che viene contestato anche a Ferrero.
Gli Avvocati dei tre fratelli esprimono soddisfazione per l’archiviazione per Lapo e Ginevra ma sono pronti al ricorso in Cassazione, definendo la scelta del GIP Borretta una “decisione abnorme”.
Parallelamente, le udienze civili in Svizzera che vedono Margherita opposta ai figli, continuano.