Inchieste

Juventus, Dragusin e la contabilità: quando le parole pesano più dei numeri

con contributi da Fabio Wallys

Nel vortice di polemiche che circonda la Juventus, l’articolo di Gianni Dragoni pubblicato su “Il Sole 24 Ore” ha riacceso il dibattito sulle plusvalenze e sulla correttezza dei bilanci. Ma è stato il tweet di Fabrizio Bava, professore ed esperto di contabilità, a mettere in discussione non solo i numeri, ma anche il modo in cui vengono raccontati.

“Nell’articolo Dragoni fa un’affermazione di una gravità inaudita mettendo in bocca a Consob cose che non ha mai scritto: ‘sospetta che … sia stato sopravvalutato’. L’ammontare della valutazione non c’entra nulla con la contestazione, che riguarda le modalità di contabilizzazione.”

— @FabrizioBava

L’articolo sotto accusa

Il pezzo di Dragoni, intitolato “Juventus, rilievi Consob sul bilancio”, sostiene che la Consob “sospetta che Dragusin sia stato sopravvalutato per realizzare una plusvalenza”. Ma come evidenzia Bava, questa frase non compare negli atti ufficiali. La Consob si limita a contestare il trattamento contabile dell’operazione Dragusin–Cambiaso, senza esprimere giudizi sul valore di mercato dei calciatori.

 
Il lavoro di Fabio Wallys: confronto tra fonti e narrazione

A supporto della posizione di Bava, Fabio Wallys ha realizzato un’analisi comparativa tra gli atti della Consob e le affermazioni contenute nell’articolo. Il suo lavoro (foto 4) mostra chiaramente che:

• La Consob contesta la modalità di contabilizzazione, non il valore assoluto di Dragusin.

• Non viene mai usata l’espressione “sospetta sopravvalutazione”.

• L’articolo attribuisce alla Consob intenzioni e giudizi non documentati.

Wallys evidenzia come il linguaggio giornalistico possa alterare la percezione di un rilievo tecnico, trasformandolo in un’accusa morale.

Il nodo della soggettività

Il valore di un calciatore è per definizione soggettivo. La Consob stessa lo riconosce, e non pretende di stabilire il “giusto prezzo” di Dragusin. Il rilievo riguarda il fatto che la Juventus avrebbe dovuto registrare Cambiaso a un valore inferiore, in quanto legato a una plusvalenza non contabilizzabile. Ma questo è ben diverso dal dire che Dragusin è stato “gonfiato”.

Conclusione: rigore, non retorica

Il tweet di Bava e l’analisi di Wallys ci ricordano che, in materia contabile, le parole contano quanto i numeri. Attribuire alla Consob giudizi non presenti negli atti ufficiali è un errore grave, che rischia di falsare il dibattito pubblico.

La Juventus è sotto esame, e giustamente. Ma l’informazione deve mantenere un rigore metodologico, evitando di trasformare rilievi tecnici in titoli scandalistici. Perché la verità, come sempre, si trova nei dettagli.