Mondo Juventus

Juventus, gita al lago: il Como passa 2-0 contro una squadra troppo molle

Nel giorno in cui vediamo finalmente la Juventus disposta con la difesa a quattro e, soprattutto, con la cerniera Locatelli–Thuram–Koopmeiners in mezzo, e la possibilità di raggiungere la testa della classifica (visti i risultati di ieri), la squadra bianconera offre una prova da definire: incomprensibile.

Di Gregorio; Kalulu, Rugani, Kelly, Cambiaso; Thuram, Locatelli, Koopmeiners; Conceição, David, Yildiz.

Passano meno di tre minuti e, su una combinazione lariana da calcio d’angolo, il “nuovo Maldini” (Cambiaso, secondo il suo agente) non fronteggia Nico Paz e, dall’altra parte, Kalulu si perde Kempf, che firma l’1-0.
Primo tempo senza grossi sussulti: annullato un gol a David per fuorigioco, di mezza figura, di Koopmeiners (lui e Thuram gli unici da sufficienza).
Davanti, solo Conceição ha qualche spunto — magari la prossima volta con gli scarpini giusti, Chico — mentre Yildiz è isolato a sinistra, costantemente raddoppiato. Cambiaso non sale e torna a fare il tuttocampista, senza mai offrire uno scarico utile al compagno.

Secondo tempo che scorre via incredibilmente piatto, fatta eccezione per una punizione di Koopmeiners finita di poco a lato.
L’elettrocardiogramma della squadra resta piatto e, al 75’, anche Tudor ci mette del suo:
smonta il centrocampo (fuori Koop e Locatelli, dentro Vlahović e João Mário).
Tempo due minuti, e il Como raddoppia: lancio di 60 metri di Perrone, Nico Paz dribbla il solito Cambiaso fuori posizione (che gli lascia il piede migliore) e con uno splendido sinistro a giro buca Di Gregorio.

Null’altro da segnalare, se non una punizione di Vlahović fuori di poco.

Due sberle storiche — i lariani non battevano la Juventus da oltre 70 anni — ben assestate e, onestamente, inaspettate.
Speriamo servano. Ai giocatori, ma anche a Tudor.