Tudor, non Tudor, Motta, Allegri, Montero, Spalletti, altri allenatori: no, mi spiace, non è questo il problema.
É dal ritorno con l’Ajax del 2018 che lo spogliatoio bianconero, in pratica si autogestisce: sono andati via Buffon, Mandzukic, Bonucci, Chiellini (la sedia da dirigente non vale), tutta gente che in spogliatoio aveva autorità e faceva volare le sedie anche con l’allenatore.
Sono stati bruciati Allegri, Sarri, Pirlo, di nuovo Allegri, Motta e ora la graticola accoglie Igor Tudor..
Spacenti, non é un articolo contro il solo Tudor.
Mettiamoci che il 3421 non sia lo schema migliore per esaltare le doti dei giocatori a disposizione (i terzini? Koopminers?) ma non è accettabile nella storia della Juventus quanto visto il riva al lago di Como, non più tardi dell’ora di pranzo domenicale.
Manca Bremer, obbligo difesa a 4
Gleison Bremer è nuovamente infortunato (lo rivediamo a dicembre?) così come Cabal: con 4 centrali di ruolo la difesa va a 4 (Rugani e/o Gatti/Kalulu centrali) e due terzini (a sinistra Cambiaso o l’adattato Kelly, a destra Joao Mario o l’adattato Kalulu).
Perché tentare di evolversi?
La risposta più semplice: é l’unica strada per dare equilibrio alla squadra. Thuram-Locatelli-Koopminers (guarda un po’ tutti nel loro ruolo) deve essere l’indiscutibile linea mediana (McKennie ed Adzic a disposizione). Il centrocampo a 2 ha dato ampi segnali di probabili “forature” quindi non ha un senso incaponirsi su questa scelta.
Davanti che facciamo?
Paradossalmente in attacco c’è un’abbondanza, che però deve necessariamente dare fiducia agli interpreti.
Il 4321 con Yildiz e Conceiçao larghi non offre né soluzioni ai terzini che devono salire in appoggio, né all’attaccante centrale (Vlahovic o David).
L’equilibrio sopra la follia
Dopo 9 partite, possiamo tranquillamente affermare due fattori: il primo è che Yildiz può svariare a sinistra, ma la sua posizione deve essere centrale. La seconda è che necessitiamo di una prima punta “grande” Vlahovic o “piccola” David, per sparigliare le carte degli avversari. Un modulo fluido, coerente che metta tutti gli interpreti al posto giusto.
Openda e Conceiçao?
Domanda lecita: se per il primo il ruolo da seconda punta può essere ideale per la esaltarne le caratteristiche, Chico può essere la mossa vincente nelle partite bloccate: meno esterno, meno raddoppi degli avversari e più libertà di giocare (con un occhio ad Yildiz) intorno alla prima punta.
Semplice? Forse no giocando ogni tre giorni.
Utile? Probabilmente sì per assicurare un equilibrio alla squadra prima della sosta di novembre.
Le alternative? Ad avviso di chi scrive, nessuna. In attesa del miglior centrale del campionato e di un terzino sinistro che non pensi di essere Paolo Maldini, l’equilibrio della squadra è il primo punto focale dal quale ripartire.
In settimana si va prima a Madrid e poi a Roma per affrontare la Lazio.
Les jeux son faits: chi è in grado di onorare la gloriosa maglia della Juventus Football Club lo deve dimostrare adesso.
Altrimenti serve onestà intellettuale esplicitando di non esserne degni.
Fino alla fine non riempie le bocche o si stampa sulle maglie. É un modo di essere ed é arrivato il momento di dimostrarlo.