La Juventus potrebbe presto abbandonare la Borsa Italiana. A sollevare l’ipotesi è l’evoluzione recente della sua struttura azionaria, con Tether Investments che ha acquisito oltre il 10% del capitale, riducendo ulteriormente il già esiguo flottante rimasto sul mercato.
Attualmente, Exor – la holding della famiglia Agnelli – controlla circa il 64% delle azioni, mentre il flottante si aggira intorno al 15%, molto vicino alla soglia minima del 10% richiesta per restare quotati su Euronext Growth. Se Tether dovesse proseguire negli acquisti, potrebbe spingere la Juventus al delisting, ovvero alla revoca della quotazione.
Dietro questa possibile strategia ci sarebbero vantaggi concreti: minori costi di gestione legati alla quotazione in Borsa, meno obblighi informativi, e maggiore libertà per operazioni societarie straordinarie come fusioni, vendite o ristrutturazioni.
Al momento, dalla società non arrivano conferme ufficiali. Ma lo scenario è sul tavolo, e l’uscita da Piazza Affari potrebbe rappresentare una nuova fase nella trasformazione della Juventus, dentro e fuori dal campo.