Inchieste

La Juve aveva ragione: ora lo dice anche l’Europa. Superlega libera, TAS delegittimato

Ce l’abbiamo fatta. Dopo anni in cui ci hanno messi all’angolo, zittiti, umiliati, minacciati, è arrivata la verità, quella vera, nero su bianco, direttamente dalla Corte di giustizia dell’Unione europea: UEFA e FIFA non sono al di sopra della legge, e la Superlega non è un crimine, ma un diritto.

E ora c’è di più: secondo quanto riportato da Calcio e Finanza, anche il TAS – il famoso tribunale sportivo di Losanna – esce fortemente ridimensionato. La Corte UE ha stabilito che il TAS non può più essere considerato l’unico giudice competente per le dispute calcistiche, soprattutto se scelto in modo obbligato e privo di garanzie reali di indipendenza.

Un altro colpo al vecchio sistema. Un sistema che per troppo tempo ha punito chi osava pensare in grande.

Chi ha avuto il coraggio di non piegarsi? Sempre lei, la Juventus.

Insieme a pochissimi altri, ha tenuto la barra dritta quando tutti scappavano. È rimasta in piedi quando il palazzo ci voleva in ginocchio. Ha messo la faccia su un progetto ambizioso, magari imperfetto, ma sacrosanto nei suoi principi: più meritocrazia, più trasparenza, più libertà.

E adesso, il castello di carte crolla. La UEFA perde la sua autorità assoluta. Il TAS non è più lo scudo giuridico dietro cui nascondere decisioni politiche travestite da giustizia sportiva.

Non è solo una vittoria giuridica. È una rivincita morale.

Per noi juventini, trattati da nemici del calcio solo perché sognavamo qualcosa di diverso. Ora è chiaro: non eravamo ribelli. Eravamo (e siamo) visionari.

Adesso si apre una nuova era.

Un calcio dove i grandi club possono collaborare senza minacce. Dove la competizione può essere riformata senza passare per tribunali opachi. Dove la Juventus, finalmente, può tornare al centro del gioco senza catene.

La storia ci ha dato ragione. E siamo solo all’inizio.

Fino alla fine, forza Juventus. Sempre.