Mondo Juventus

Le Leonesse di Canzi agguantano la finale di Coppa Italia

JUVENTUS WOMEN – FIORENTINA 2-1 ( 2-0)

Dati della partita

Domenica 29 Marzo 2026 ore 18.00 Stadio Pozzo-La Marmora Biella

Formazioni

FORMAZIONI: JUVENTUS WOMEN (3-4-1-2): Rusek; Lenzini, Salvai, Harviken; Thomas, Walti, Schatzer, Carbonell; Vangsgaard; Beccari, Capeta Allenatore: Massimiliano Canzi

FIORENTINA: (4-3-3):Fiskerstrand, Woldvik, Johansen, Bonfantini, Janogy, Catena, Eriksodottir, Severini, Van der Zanden, Cherubini, Faerge. Allenatore: Pablo Piñones-Arc

Reti: 9′ Capeta, 52′ Capeta, 64′ Omarsdottir Ammonite: Beccari, Rusek

La partita

Questa importantissima partita si gioca in un momento non facile della stagione dopo l’addio improvviso della Girelli e il pareggio in campionato col Genoa ultimo in classifica. Le bianconere , forti del successo per 2-0 all’andata, giocano una partita convincente, vincono e convincono, andando subito in gol al 9’ del primo tempo con Palma Capeta che tira un missile dal limite dell’area , colpisce il palo e la palla carambola in rete.

La Fiorentina, mai doma, si rende pericolosa in più di un’occasione ma al 35’ la Juventus ha la possibilità di raddoppiare con Vangsgaard che prima si fa parare un tiro a botta sicura da Fiskerstrand e poi dal corner successivo colpisce la traversa.

Ma al 52’ le ragazze di Canzi trovano il raddoppio della solita Capeta che devia in rete, un cross perfetto che si infila nel primo palo.

Le Viola però accorciano al 62’ con Omarsdottir sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Verso la finale

Le Women bianconere ora affronteranno in finale la Roma già battuta sia nella finale della Supercoppa femminile che nella scorsa stagione di Serie A Impressionante l’impatto nel mondo bianconero dell’attaccante portoghese arrivata in prestito nel mercato di febbraio e chiamata nel compito difficilissimo di sostituire Cristiana Girelli; ma Palma Capeta è un attaccante molto diversa dalla Girelli, un numero 9 purissimo, letale in area di rigore, meno adatta ad abbassarsi e partecipare alla manovra ma porta in dote più di 100 gol messi a segno e una notevole esperienza in campo internazionale conquistati con lo Sporting Lisbona.

La mentalità che non cambia mai

In una stagione segnata da scosse improvvise e da equilibri da ricostruire, la Juventus Women ritrova certezze nel momento più delicato. La doppietta di Palma Capeta è la fotografia di una prestazione dominante, simbolo di una squadra che, nonostante tutto, continua a riconoscersi nei propri valori e nella propria identità competitiva.
Ora la finale con la Roma è un appuntamento da onorare, l’occasione per dimostrare che anche nei passaggi più complessi la Juventus sa rialzarsi, ricomporsi e tornare a dettare il ritmo. Perché le stagioni cambiano, le protagoniste si alternano, ma la mentalità — quella no — resta sempre la stessa.