C’è un momento, nella vita di ogni osservatore, in cui la domanda non è più “cosa sta succedendo?”, ma “perché me lo stanno raccontando così?”. È il momento in cui l’informazione smette di essere un servizio e diventa un riflesso condizionato. E chi segue Calcio e Finanza lo conosce bene: basta che la notizia contenga le parole “Juventus”, “Elkann” o “Stellantis”, e scatta l’allarme rosso. Sirene, lampeggianti, editoriali, approfondimenti, grafici, analisi, contro-analisi. Una dedizione che neanche i servizi segreti durante la Guerra Fredda.
Il problema non è la critica. È la selezione. Perché quando un sito che si occupa di economia e sport dedica un’attenzione quasi morbosa a un solo gruppo industriale, ignorando tutto ciò che accade intorno, la domanda non è più “cosa succede a Stellantis?”, ma “perché Calcio e Finanza parla solo di Stellantis?”.
La crisi dell’auto: non è Stellantis, è il mondo
La narrativa è sempre la stessa: Stellantis è in crisi, Stellantis produce meno, Stellantis perde terreno. Una litania monotona, ripetuta come un mantra. Peccato che il mondo reale racconti tutt’altra storia.
L’industria automobilistica europea, secondo Euronews, è “in pericolo di vita”, travolta da concorrenza cinese, costi energetici e normative ambientali che cambiano più spesso dei governi italiani La Bari Calcio.
Europa Today conferma che il mercato UE nel 2025 è sceso del 5,1%, con la Germania sprofondata a un –13,8% che farebbe tremare chiunque, tranne Calcio e Finanza, che evidentemente guarda solo Torino La Bari Calcio.
In Italia, Il Sole 24 Ore ha certificato un mercato che chiude a –2,1%, ancora venti punti sotto il 2019. Un settore fermo, ingessato, con un parco auto che sembra uscito da un museo della ruggine.
E mentre tutto questo accade, Calcio e Finanza continua a raccontare la favola della “crisi Stellantis”, come se il resto del mondo andasse a gonfie vele.
Stellantis: i numeri veri, senza sceneggiature
Che Stellantis abbia registrato un calo produttivo in Italia è un fatto. Repubblica e Il Sole 24 Ore parlano di un –20% complessivo e di un –24,5% nel comparto auto. Numeri pesanti, certo. Ma perfettamente coerenti con il crollo tedesco, la stagnazione francese, la crisi giapponese e la ristrutturazione inglese.
Nissan, per dire, ha chiuso stabilimenti storici e tagliato 20.000 posti di lavoro. Jaguar Land Rover ha eliminato 500 dirigenti. Volkswagen, BMW e Mercedes hanno ridotto produzione e investimenti.
Ma per Calcio e Finanza, la crisi dell’auto è un problema di Stellantis. E quindi, per proprietà transitiva, della Juventus. Una matematica creativa che neanche nei talk show politici.
Il silenzio su Saras: quando l’informazione diventa timidezza
E qui arriviamo al punto più interessante. Perché se Calcio e Finanza fosse davvero così appassionata alla salute economica delle aziende legate al calcio, ci sarebbe un caso che meriterebbe un’inchiesta al giorno: Saras, la storica azienda della famiglia Moratti.
Le cronache giudiziarie, riportate da Il Fatto Quotidiano e da Gianni Barbacetto, parlano di indagini della procura antiterrorismo di Cagliari su presunte forniture di petrolio riconducibili all’ISIS, con due manager Saras indagati e perquisizioni nelle sedi dell’azienda. Tutto documentato, tutto pubblico, tutto verificabile.
Eppure, da Calcio e Finanza, neanche un sussurro.
Silenzio.
Come se non fosse mai successo nulla.
E non parliamo solo di vicende giudiziarie. Parliamo anche di criticità ambientali, emissioni anomale, proteste dei residenti, interrogazioni parlamentari. Tutto riportato da fonti giornalistiche.
Ma evidentemente, quando si tratta di aziende legate ad altri club, la passione investigativa si spegne come un fiammifero bagnato.
Filmauro: l’impero che vive solo grazie al Napoli
E se Saras è il grande rimosso, Filmauro è il grande rimosso con gli effetti speciali.
Perché mentre Calcio e Finanza si esercita quotidianamente nell’analisi delle “difficoltà” di Stellantis, nessuno sembra accorgersi che la holding della famiglia De Laurentiis è diventata un castello sorretto da un’unica colonna: il Napoli.
I dati sono pubblici, e li riportano La Bari Calcio, Pianeta Bari, Stylo24 e AreaNapoli.
Il bilancio Filmauro 2024 racconta una storia che neanche il miglior sceneggiatore di Hollywood avrebbe osato scrivere.
Il cinema, storica vocazione del gruppo, vale appena il 3% dei ricavi pianetabari.com.
Il resto — il 92% — arriva dal calcio, in particolare dal Napoli, che da solo ha generato oltre 60 milioni di ricavi La Bari Calcio.
Il Bari, invece, ha prodotto 3,4 milioni di perdite La Bari Calcio.
Le altre attività Filmauro hanno bruciato 1,2 milioni Stylo24.
Stylo24 lo dice senza mezzi termini: “Senza il Napoli, l’impero De Laurentiis sarebbe crollato” Stylo24.
E AreaNapoli conferma che dal cinema arrivano appena 7,8 milioni di ricavi, una cifra che negli anni ’90 Filmauro avrebbe fatto in un weekend AreaNapoli.it.
Eppure, anche qui, Calcio e Finanza tace.
Nessuna analisi.
Nessun approfondimento.
Nessun allarme.
Nessun grafico.
Nessuna preoccupazione per la “crisi del sistema De Laurentiis”.
Due pesi, due misure: la selezione come linea editoriale
Quando si tratta di Juventus, Elkann o Stellantis, ogni dato negativo diventa un caso nazionale.
Quando si tratta di Saras o Filmauro, anche davanti a indagini antiterrorismo o a bilanci che mostrano una dipendenza economica quasi totale da una sola squadra, il silenzio è totale.
Non è informazione.
È una scelta.
E quando una scelta è così sistematica, così evidente, così sbilanciata, il lettore ha il diritto — anzi, il dovere — di chiedersi:
perché?
Conclusione: la realtà è complessa, ma qualcuno preferisce semplificarla
La crisi dell’automotive è globale.
Stellantis non è un caso isolato.
Saras è stata al centro di inchieste pubbliche.
Filmauro sopravvive grazie al Napoli, mentre il cinema è crollato al 3% dei ricavi.
Eppure Calcio e Finanza continua a raccontare una storia diversa: una storia in cui tutto ciò che riguarda la Juventus merita un faro puntato addosso, mentre tutto ciò che riguarda altri club resta nell’ombra.
Non è giornalismo economico.
È un romanzo.
E come tutti i romanzi, funziona solo finché il lettore non si accorge che i capitoli mancanti sono più interessanti di quelli pubblicati.
FONTI UTILIZZATE (con link)
- Crisi Stellantis / Automotive
Calcio e Finanza
https://www.calcioefinanza.it/2026/01/07/stellantis-produzione-veicoli-2025-dati/#
Il Sole 24 Ore – Mercato auto Italia 2025
https://www.ilsole24ore.com/art/mercato-auto-italia-2025-chiude-un-calo-21percento-AIWv8xf?refresh_ce=1
Quattroruote – Analisi PwC su perdita posti e PIL
https://www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2025/09/22/pwc_perdita_posti_e_pil_italia.amp.html
Motor1 – Crisi auto europee 2025
https://it.motor1.com/news/781863/auto-europee-2025-mercato/
AlVolante – Crisi costruttori tedeschi
https://www.alvolante.it/news/crisi-dei-costruttori-auto-tedeschi-analisi-redditivita-terzo-trimestre-2025410037
Sky TG24 – Crisi automotive globale
https://tg24.sky.it/motori/2025/07/17/automotive-crisi
- Vicende Saras / Famiglia Moratti
Gianni Barbacetto – “Il petrolio sporco dei Moratti”
https://www.giannibarbacetto.it/2021/12/28/il-petrolio-sporco-dei-moratti-e-il-conflitto-dinteressi-di-letizia/
Gianni Barbacetto – “Letizia Moratti, consulenti d’oro e petrolio dell’ISIS”
https://www.giannibarbacetto.it/2021/01/08/letizia-moratti-consulenti-doro-e-petrolio-dellisis/
**Il Fatto Quotidiano – Inchiesta sul petrolio dell’ISIS e Saras