Giusto ieri é uscita un’intervista a Claudio Marchisio, canterano e figura fondamentale del ritorno alla Juventus vincente, per accorgersi di quello che noi sosteniamo da tempo: il centrocampo a tre.
Nella sua intervista Marchisio si concentra soprattutto sul ruolo di Koopmeiners, perfetto per integrarsi in un centrocampo a tre da mezz’ala e non in altre zone del campo.
Cosa fare adesso?
La trasferta a casa Real ci ha fatto vedere parecchie cose: in primo luogo, ci vuole un terzino bloccato per sostenere la difesa (nel caso specifico é stato Cambiaso). In secondo luogo ci ha dimostrato che il centrocampo a 3 funziona: al di là degli esperimenti di Tudor, Thuram-Locatelli-Koopmeiners può davvero diventare la giusta soluzione per sostenere la fase difensiva e per sostenere la fase a offensiva.
Yildiz, rinnovi o lasci da capitano?
Nelle ultime partite si è un pochino offuscata la stella di Kenan Yildiz: troppo decentrato sulla sinistra, spesso raddoppiato se non addirittura triplicato nella marcatura avversaria, spesso accompagnato dalla fascia di capitano sul braccio sinistro.
Per il giovane fenomeno turco balla un rinnovo di contratto (la Juventus propone 4.5, mentre il calciatore chiede 6/anno) ed un offerta del Chelsea, già pervenuta alla Continassa, da 100 milioni di euro fa vacillare…
Oltre i contratti c’è dí più!
Siamo onesti. Senza Bremer e Cabal la difesa a quattro é necessaria, non a caso Rugani ha rinnovato per altri due anni. Se in mezzo la linea mediana “ufficiale” è quella di qualche riga fa, McKennie ed Adzic possono agire come sostituiti diventando reali schegge impazzite.
Attacco
Doppia la soluzione per mister Tudor: 433 con tutti “i piccoli” a non dare punti di riferimento (Yildiz, David, Conceiçao) o più quadrato 4312 con Kenan Yildiz a fare da raccordo tra la prima punta (Vlahovic) ed il compagno di reparto (Openda/David/Conceiçao) che non dà riferimenti.
Repetita non stufant
Non è la prima prima volta che ci esprimiamo in questi termini. Ma forse la cura per la Nostra Juventus è proprio qui: equilibrio-talento-senso del gol.
Oggi, più che mai, il nostro motto deve essere una dichiarazione di appartenenza: FINO. ALLA. FINE