Finisce 0-0 la sfida tra Juventus e Milan all’Allianz Stadium, in una serata nella quale Tudor e Allegri hanno studiato bene come annullarsi a vicenda.
Alla lettura delle formazioni, tutto lo Stadium esplode in un boato al nome di Massimiliano Allegri, al ritorno nello Stadium che ha regalato a lui ed alla Juventus sotto la sua gestione, un numero impressionante di trofei: in Tribuna Sud campeggia uno striscione “Noi di Te sempre fieri, grazie di tutto Mister Allegri”.
Milan schierato con un 352 che vede Gimenez e Pulisic in avanti, Juventus con il solito 3421 con David punta centrale, coadiuvato sugli esterni da Yildiz e Conceiçao, con Tudor che rinuncia prudenzialmente a Bremer (sostituito da un ottimo Rugani) e a Thuram: al suo posto McKennie.
Minuto 24, punizione di Locatelli che trova Gatti in mezzo all’area ma il colpo di testa é centrale e Maignan raccoglie senza problemi.
Al 28′ un Conceiçao davvero positivo, trova McKennie in area che devia in direzione di David ma il pallone finisce sul fondo. Sul ribaltamento di fronte Rabiot, altro ex della partita, conclude fuori con un sinistro potente ma non preciso.
Minuto 31, il Milan si fa vedere nuovamente nella trequarti bianconera, con Gimenez che dopo una sgroppata, tira di sinistro, con il pallone che finisce fra le braccia di Di Gregorio.
Minuto 33, occasionissima Juventus: Locatelli imbecca Kalulu che serve un pallone in mezzo che David controlla di dentro, ma incredibilmente “cicca” all’altezza del dischetto, scivolando sul piede d’appoggio.
Al minuto 41, il Milan buca il centrocampo bianconero, Pulisic serve palla a Pavlovic che crossa, ma Gimenez spedisce il pallone fuori di poco.
Primo tempo in archivio con le due squadre che sostanzialmente si equivalgono.
Inizio della ripresa ed al 47′ occasionissima Juve: Conceiçao dalla bandierina del calcio d’angolo combina con un compagno, splendido cross d’esterno in mezzo e dopo un tocco di McKennie la palla arriva a Gatti: splendida mezza rovesciata del difensore ma Maignan compie una prodezza in uscita parando la conclusione a botta sicura.
Minuto 51 ed arriva l’episodio che può cambiare la partita: Modric dalla trequarti imbecca Ginemez contrastato da Kelly, che finisce a terra: per l’arbitro Guida è calcio di rigore, ma in realtà il contatto è inesistente.

Sul dischetto, (lo stesso dello scivolone di David nel primo tempo) si presenta Pulisic che di piatto destro spedisce la palla sopra la traversa in Tribuna Nord: si resta sullo 0-0. Lo statunitense prova a farsi perdonare, ma al 54′ dai 16 metri, spedisce la palla direttamente tra le mani di Di Gregorio. Stessa sorte per una conclusione di Fofana qualche minuto dopo, che il portiere bianconero controlla in due tempi.
Il Milan cambia al sessantatreesimo: Allegri inserisce Leao per Gimenez e Loftus-Cheek, per Fofana, ammonito. Proprio Leao su un ribaltamento di fronte tenta l’eurogol, tirando da centrocampo, vedendo Di Gregorio fuori dai pali: palla fuori. Il portoghese viene servito da Pulisic qualche minuto più tardi, mettendo a lato da posizione pericolosissima (ma Rugani era sulla traiettoria).
Minuto 69 ed anche Igor Tudor rivoluziona la Juventus: entrano Openda, Thuram e Vlahovic per Yildiz, Conceiçao e David. Facce scure per il turco ed il portoghese, ma si vede (finalmente?) un cambio di modulo.
Juventus con un 352 speculare a quello dei rossoneri, con Openda e Vlahovic davanti e Locatelli-Thuram-McKennie in mezzo. Lo spartito del match però non cambia, nonostante un Dusan Vlahovic a tutto campo che intercetta un pallone a centrocampo provocando l’ovazione dei tifosi.
Al novantesimo è ancora la squadra rossonera a farsi pericolosa: Modric in verticale per Leao, che trova Di Gregorio pronto alla parata.
I minuti di recupero sono 3, al termine dei quali l’arbitro Guida decreta la fine della partita tra i fischi dello Stadium che effettivamente testimoniano la conclusione di un incontro dove la Juventus si è vista solo a sprazzi.
Tre finora gli scontri diretti (Inter, Atalanta e Milan) con 5 punti raccolti su 9: il fattore Stadium doveva portare i ragazzi di Tudor a raccogliere più punti. Si poteva e doveva fare di più.
Ora pausa per le Nazionali, tra due settimane la Juventus è attesa dal Como.