Mondo Juventus

Tutto come previsto: sassi contro al pullman, la Juventus gioca solo un tempo e perde 2-1

Se c’erano delle cose delle quali essere sicuri nell’andare a Napoli erano: l’accoglienza con sassaiola e il mismatch fisico Koopmeiners-Neres, quindi era evidente la necessità di una difesa a 4.

Spalletti invece sceglie uno sperimentale 352 con Cabal largo a sinistra, Cambiaso a destra e Yildiz e Conceição in avanti senza una punta centrale.

Primo tempo di marca partenopea; minuto 5 Neres pesca con un cross di sinistro Mc Tominay che colpisce di testa: pallone fuori di poco.

Minuto 7, ancora Neres che scappa sulla fascia destra, Cabal resta a guardare invece di aiutare Koopmeiners con il raddoppio, cross che pesca Højlund che brucia Kelly e segna l’1-0 per il Napoli.

Monologo azzurro: al 25’ Di Lorenzo gira bene di testa, ma Di Gregorio si fa trovare pronto deviando la palla sopra la traversa. Un minuto di recupero: calcio d’angolo per il Napoli e Mc Tominay scheggia il palo esterno con un colpo di testa.

Secondo tempo che si apre con l’ingresso di Jonathan David per Cabal. Minuto 48, ancora Højlund pericoloso, Di Gregorio si rifugia ancora una volta in angolo.

Al 53’ Kalulu subisce fallo al limite dell’area bianconera, si rialza e commette fallo su Oliveira: ovviamente La Penna non risparmia il giallo al bianconero e sulla successiva punizione, ancora Mc Tominay spedisce rasoterra fuori di poco.

La Juventus sembra uscire dal torpore soprattutto a metà campo con parecchi contrasti vinti. Proprio da un recupero di Locatelli, si avvia una combinazione Cambiaso, Conceição, Yildiz. Il turco lancia McKennie che restituisce il favore con un passaggio filtrante che Kenan Yildiz non sbaglia: é 1-1!

Le squadre si allungano, la partita si accende ed inizia la girandola dei cambi: al 70’ entra Kostic (negativa la sua prova) per Cambiaso ed al 75’ entrano Miretti ed Openda per Conceição ed Yildiz.

Meno di tre minuti e nuovo errore sulla destra: Kostic è in ritardo nel raddoppio per aiutare Koopmeiners, ancora Neres crossa in area. McKennie sbilanciato tocca tra testa e spalla, palla che finisce ad Højlund che da zero metri punisce Di Gregorio. L’intervento alla disperata toccando il pallone non basta ed il Napoli torna avanti 2-1.

Sberla potente che la Juventus subisce, non facendo pervenire un pallone né a David né ad Openda. Solo al 84’ entra Zhegrova per un appannato Thuram.
Il Napoli riprende il controllo della partita e si limite a non spingere particolarmente. Per La Penna sono 4 i minuti di recupero.

Proprio al 94’ Zhegrova danza palla al piede eludendo due avversari, ma la conclusione finisce tra le braccia di Milinković-Savić.

Pochi secondi dopo, l’arbitro fischia la fine.

Napoli che sale in testa e Juventus che rimane impantanata a 23 punti.

L’assenza di Vlahovic, per la soddisfazione di molti suoi detrattori si fa pesantemente sentire.

A Spalletti il compito di raddrizzare la barca: così non va.