Fonte: Tuttosport (03/10/2023)
E ci risiamo! Altro giro, altro passaporto tarocco in casa Inter. Ma davvero, a distanza di vent’anni da Passaportopoli, i nerazzurri ci riprovano? La notizia riportata da Tuttosport parla chiaro: Assane Gnoukouri, che tra il 2015 e il 2017 ha indossato la maglia dell’Inter per ben 11 volte, non si chiama neanche così. Il suo vero nome è Alassane Traoré, e non è nato nel 1996 ma nel 1994. Due anni in più e un’identità fasulla per raggirare le regole e sbarcare in Serie A.
Ora, noi juventini ce lo ricordiamo bene quello che successe con Recoba: passaporto falso, squalifica, condanna per lui e per Oriali (non uno qualunque, eh: uno che è ancora nell’organigramma dell’Inter!). L’Inter multata di 2 miliardi di lire. Un teatrino che fece scandalo in tutta Europa. E cosa succede oggi? Stessa musica. Altro giocatore, stesse porcherie.
Ma la cosa più grave è che continuano a far finta di nulla. Gnoukouri – o Traoré, chiamatelo come volete – ha giocato in Serie A con documenti falsi e ora rischia perfino l’espulsione dall’Italia. E l’Inter? Zitta. Nessuna presa di distanza, nessuna responsabilità. Ma se fosse successo alla Juve, apriti cielo! Prime pagine, inchieste, processi in TV.
Siamo stanchi di vedere certe sceneggiate passare sotto silenzio. A Torino, per molto meno, ci hanno fatto passare anni di gogna mediatica. A Milano, invece, tutto scivola. Ma noi non dimentichiamo: questa è l’ennesima pagina nera della “trasparenza” nerazzurra.
Che qualcuno, prima o poi, si svegli. Anche perché, con certi precedenti, non possiamo credere che si tratti sempre e solo di “casi isolati”.
Alla fine, il vizio è duro a morire. E certi club sembrano proprio non voler cambiare mai.