Prologo: due scrivanie, due filosofie
Immaginate due stanze.
A Torino, una sala riunioni sobria, un tavolo di legno, un consiglio d’amministrazione che parla italiano e inglese, ma con l’accento sabaudo. Al centro, un azionista di riferimento che ci mette nome, cognome e faccia: John Elkann.
A Los Angeles, invece, un grattacielo di vetro. Dentro, un fondo d’investimento che gestisce miliardi, con investitori sparsi tra Stati Uniti, Canada, Asia. Nessuna foto di squadra alle pareti, nessuna sciarpa appesa. Per loro, il calcio è un asset come un altro: può essere un club, una catena di hotel, un pacchetto di crediti deteriorati.
Queste due stanze raccontano due modi opposti di possedere una squadra di calcio. Uno lineare, trasparente, radicato. L’altro complesso, frammentato, opaco. Uno si chiama Exor e controlla la Juventus. L’altro si chiama Oaktree e oggi è padrone dell’Inter.

Exor: la linearità sabauda
Exor è la holding della famiglia Agnelli-Elkann. Sede legale nei Paesi Bassi, quotata in borsa, bilanci pubblici, governance chiara.
La catena di controllo è talmente semplice che la puoi disegnare su un tovagliolo: Exor → Juventus Football Club S.p.A.
Per Exor, la Juventus non è un investimento tattico: è un pezzo di storia familiare, un marchio identitario. Quando i conti piangono, si interviene. Negli ultimi quattro anni, 900 milioni di aumenti di capitale, di cui 573 milioni messi direttamente da Exor.
Non è beneficenza: è strategia di lungo periodo. La Juve è un asset che genera valore non solo economico, ma reputazionale. E in un mondo dove i brand contano quanto i bilanci, avere la Juve in portafoglio significa avere un biglietto da visita globale.
Oaktree: il fondo opportunistico
Oaktree Capital Management è un colosso americano specializzato in investimenti “alternativi”: crediti in sofferenza, private equity, infrastrutture. Dal 2019 è controllato dal gruppo canadese Brookfield Asset Management.
Nel 2021, Oaktree entra nell’orbita Inter non per scelta “romantica”, ma per necessità: concede a Suning un prestito da 275 milioni al 12% di interesse, garantito dalle azioni del club. Quando Zhang non riesce a rimborsare, Oaktree escute il pegno e diventa proprietario.
Ma per arrivare all’Inter, il percorso societario è un labirinto:
• Oaktree (USA)• OCM Luxembourg Sunshine S.à r.l. (Lussemburgo)• Great Horizon S.à r.l. (Hong Kong)• Grand Sunshine S.à r.l. (Hong Kong)• LionRock Zuqiu Limited (Hong Kong/Cayman)
• International Sports Capital (USA)• FC Internazionale Milano S.p.A. (Italia)
Un dedalo di giurisdizioni che Report ha definito “scatole cinesi”, con passaggi in paradisi fiscali e società che non depositano bilanci da anni.
Il passato che non passa: Suning e gli sponsor fantasma
L’inchiesta di Report (Rai3) ha scavato nei bilanci dell’Inter ai tempi di Suning, trovando numeri che fanno sobbalzare.
Nel 2019, su 290 milioni di ricavi, ben 230 milioni arrivavano da sponsorizzazioni di società cinesi legate a Suning: agenzie di marketing, turismo, perfino aziende senza reale attività nel calcio.
Un broker londinese, intervistato, ha definito l’Inter “tecnicamente fallita” già allora. Non un insulto da bar, ma una diagnosi finanziaria: senza quei contratti “amici”, il club non avrebbe rispettato i parametri per iscriversi al campionato.
Secondo l’ex membro della Covisoc, quelle sponsorizzazioni erano meri passaggi di denaro per tappare i buchi di bilancio. E c’erano pressioni dall’alto per non escludere l’Inter: “Non possiamo mettere in difficoltà un sistema che garantisce flussi per tantissime persone”.
Il debito e le plusvalenze creative
Quando Oaktree subentra, l’Inter ha un debito complessivo vicino agli 800-900 milioni, a fronte di crediti per circa 300. Per respirare, emette un bond da 300 milioni e continua con plusvalenze “creative”: cessioni e riacquisti lampo, valutazioni gonfiate, operazioni incrociate.
E mentre i tifosi festeggiano scudetti e coppe, la proprietà è a migliaia di chilometri, con un orizzonte temporale tipico dei fondi: massimizzare il ritorno e uscire al momento giusto.
La giustizia a due velocità
In Italia, il campo non è mai stato davvero in piano. Lo sanno i tifosi, lo sanno i giornalisti onesti, lo sanno perfino certi dirigenti che in pubblico tacciono e in privato ammettono. Da un lato c’è una squadra — l’Inter — a cui sembra tutto concesso: patteggiamenti rapidi e indolori, squalifiche ridotte a buffetto, inchieste che si chiudono in silenzio, sponsor fantasma che non fanno rumore. Dall’altro c’è la Juventus, passata al setaccio con la lente d’ingrandimento, processata sui giornali prima ancora che nei tribunali, punita in corso di campionato per violazioni che altrove non avrebbero prodotto neppure un comunicato.
Il caso è emblematico: per l’“affaire ultrà” nerazzurro, Simone Inzaghi e Hakan Çalhanoğlu hanno patteggiato una sola giornata di squalifica, senza clamore mediatico e senza penalizzazioni A C. Per la Juventus, invece, il “caso Prisma” è diventato un processo permanente, con titoli a nove colonne e penalità inflitte mentre la stagione era in corso B.
E ora, il 17 settembre 2025, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea sarà chiamata a pronunciarsi proprio sul caso Prisma: un evento senza precedenti, che potrebbe riscrivere i rapporti tra giustizia sportiva e ordinaria. Ma il solo fatto che si sia arrivati a Lussemburgo la dice lunga: quando si tratta di Juve, si scava fino all’ultimo scontrino; quando si tratta di altri, i faldoni restano chiusi in un armadio.
Questa non è equità, è giustizia a due velocità. Una che corre quando c’è di mezzo la Juventus, e una che sonnecchia quando i colori sono nerazzurri. E finché questo sistema resterà in piedi, il campionato italiano sarà falsato non solo dai gol in fuorigioco, ma dalle regole applicate a piacimento.
📚 Fonti e approfondimenti
🔍 Inchiesta Report su Oaktree e Inter
• Virgilio Sport – Debiti, scatole societarie e pressioni
Analisi dell’inchiesta Report: struttura opaca, sponsor cinesi e pressioni sulla Covisoc.
• Tuttosport – Sponsor fantasma e LionRock
Approfondimento sulle sponsorizzazioni fittizie e il ruolo di LionRock.
• Fanpage – Pressioni per non escludere l’Inter
Testimonianze sulle pressioni istituzionali per garantire l’iscrizione al campionato.
• LaProvinciaOnline – Assetto societario e sponsor fittizi
Ricostruzione della catena di controllo e delle anomalie contabili.
• Sport.Virgilio – Bilanci e ricavi gonfiati
Dettagli sui ricavi 2019 e il ruolo delle sponsorizzazioni cinesi.
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💼 Prestito Oaktree e escussione del pegno
• L’Interista – Come Oaktree è diventata proprietaria
Spiegazione del meccanismo di escussione e del prestito da 275 milioni.
• FCInter1908 – Struttura e società coinvolte
Analisi delle società intermediarie e del passaggio di proprietà.
• SportMediaset – Bond e scadenze finanziarie
Dettagli sul bond da 300 milioni e le strategie di rifinanziamento.
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⚖️ Caso Prisma e giustizia sportiva
• TuttoJuve – Prisma e competenza territoriale
Cronologia delle udienze e del ricorso alla Corte di Giustizia UE.
• Il Fatto Quotidiano – Patteggiamenti e accuse
Sintesi delle accuse e delle decisioni giudiziarie nel processo Prisma.
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📈 Aumenti di capitale di Exor
• Calciomercato.com – 900 milioni investiti nella Juventus
Panoramica degli interventi finanziari di Exor dal 2020 a oggi.
• IlBianconero – Dettagli sugli ultimi versamenti
Focus sull’ultimo aumento di capitale e sulla strategia patrimoniale.