Calciopoli

La morale nerazzurra non paga: Elkann crocifisso, Moratti beatificato

Elkann e l’eredità Agnelli

John Elkann, presidente di Exor e figura centrale della dinastia Agnelli, ha versato 183 milioni di euro all’Agenzia delle Entrate per chiudere un contenzioso sull’eredità della nonna Marella. L’accusa? Presunta evasione dell’imposta di successione, con beni di lusso – opere d’arte, lingotti, gioielli – che sarebbero stati sottratti alla dichiarazione fiscale.

La Procura ha accettato l’accordo, Elkann ha pagato e la giustizia ha fatto il suo corso. Ma non è bastato: sui social e nei salotti sportivi, ogni vicenda Agnelli diventa un processo alla Juventus, amplificato da titoli roboanti e indignazione collettiva.


Moratti e il petrolio nero

Quando si parla di Elkann, il sistema mediatico si trasforma in tribunale popolare. Quando invece si cita Massimo Moratti, ex patron dell’Inter e della Saras, il tono cambia: da inquisito a “imprenditore visionario”, da evasore a “vittima del mercato”.

Eppure, le cronache giudiziarie hanno raccontato episodi ben più gravi.

• Secondo un’inchiesta di Report (Rai), Saras sarebbe stata coinvolta in triangolazioni offshore con petrolio proveniente anche da aree controllate dall’ISIS, con ipotesi di frode fiscale per oltre 130 milioni di euro.

• Nel 2022 la Procura di Cagliari ha disposto perquisizioni nello stabilimento Sarlux per indagini relative a ipotesi di disastro ambientale.

• Nel 2020 Radio RTM parlava apertamente di “frode fiscale Saras della famiglia Moratti”.

Nessuna di queste vicende, però, è mai stata associata pubblicamente all’Inter. Nessun hashtag, nessuna indignazione mediatica. Solo silenzio.


La Borsa come bancomat nerazzurro

Altro capitolo: la quotazione Saras del 2006.

• Le azioni furono collocate a 6 euro, mentre perizie tecniche – come quella del consulente Marco Honegger per la Procura di Milano – stimavano un valore più vicino ai 4–5 euro.

• Secondo documenti e email interne sequestrate dagli inquirenti, il sovrapprezzo avrebbe consentito ai Moratti di incassare circa 1,6 miliardi di euro, con circa 500 milioni destinati a coprire debiti personali. In molti collegarono questa cifra ai conti dell’Inter, fortemente appesantiti dagli investimenti sportivi dell’epoca.

• L’inchiesta si è conclusa con archiviazione per i banchieri coinvolti e nessuna condanna definitiva per la famiglia Moratti. Restano però i dubbi sulla trasparenza di un’operazione che costò caro ai piccoli azionisti.

Moratti respinse allora le accuse come “calunnie”. E tanto bastò.


La favola interista

Gli interisti amano raccontarsi come puri, immacolati dallo smoking bianco. Ma la storia recente mostra ombre: inchieste fiscali, criticità ambientali, collocamenti sospetti.

Eppure il racconto mediatico continua a dipingerli come parte lesa, con Moratti nel ruolo di patron benevolo e disinteressato.

La realtà, però, è meno romantica: sotto la tonaca del “santo patrono” ci sono barili di petrolio, conti offshore e indagini mai davvero approfondite dal dibattito pubblico.

Altro che Elkann. Qui la morale sembra sempre a senso unico. E il senso, guarda caso, è nerazzurro.

Fonti e approfondimenti

• Inchiesta Report – Petrolio Nero (Rai):

https://www.rai.it/programmi/report/inchieste/Petrolio-nero-94706fc8-0526-4d7b-aa5c-a40329de851a.html

• Frode fiscale Saras – Radio RTM:

https://www.radiortm.it/2020/10/08/la-frode-fiscale-saras-della-famiglia-morattidi-giannino-ruzza

• Perquisizione per disastro ambientale – Il Manifesto:

https://ilmanifesto.it/sarlux-perquisito-lo-stabilimento-lazienda-indagata-per-disastro-ambientale

• Collocamento Saras e debiti Inter – TGCOM24:

https://amp.tgcom24.mediaset.it/tgcom24/article/427973

• Criticità industriali e ambientali – Vito Biolchini:

https://www.vitobiolchini.it/2012/04/12/e-se-domani-allimprovviso-chiude-la-saras-ecco-perche-alla-sardegna-serve-una-vera-politica-industriale-subito