SerieA

LA SITUAZIONE PATRIMONIALE DI FC INTER E IL POSSIBILE RICORSO AL PRIVATE DEBT

La recente notizia riportata da Calcio e Finanza, testata molto vicina all’ambiente nerazzurro, sul probabile ricorso dell’Inter a una forma di Private Debt per ripagare il famoso bond in scadenza a febbraio 2027, merita un approfondimento serio e documentato.

Un po’ di storia: l’era Suning

Nel 2016 comincia ufficialmente l’era Suning, rappresentata da Steven Zhang. La situazione finanziaria del club è già delicata, ma iniziano ad affluire capitali dalla Cina.

Come riportato da C&F, ecco il riepilogo degli interventi economici del gruppo:

  • 2016: Aumento di capitale 142M
  • 2016: Prestito soci: 40M
  • 2016/2017: Prestito soci 177M
  • 2016/2017: Ricavi da sponsor 56M
  • 2017/2018: Prestito soci 119M
  • 2017/2018: Ricavi da sponsor 39M
  • 2018/2019: Ricavi da sponsor 36M
  • 2019/2020: Ricavi da sponsor 32M
  • 2020/2021: Ricavi da sponsor 21M
  • 2021/2022: Ricavi da sponsor 12M

Totale: circa 675 milioni di euro immessi in vario modo da Zhang tra capitale proprio e sponsorizzazioni “creative”.

Il quadro al 30.06.2021

Nonostante questi sforzi economici, il bilancio al 30 giugno 2021 non è affatto solido:

  • Utile netto: -245M
  • Patrimonio netto: +53M (solo grazie a rivalutazioni per 204M e una ricapitalizzazione da 132M)

Sarà l’ultimo anno con Patrimonio Netto positivo, almeno fino ad oggi.

I “salvagenti” contabili

Cosa ha permesso all’Inter di proseguire nonostante la voragine economica? Almeno quattro fattori chiave, che incidono direttamente sul Patrimonio Netto:

1. Rivalutazione del marchio e della libreria storica: +204M

Grazie all’art. 110 del DL 104/2020, l’Inter ha rivalutato le immobilizzazioni immateriali (marchio e libreria storica), aumentando così artificialmente il patrimonio netto.

2. Sterilizzazione delle perdite fino al 2027

Con la Legge 178/2020 e il Decreto Milleproroghe, l’Inter ha potuto rinviare il ripianamento delle perdite fino al 30 giugno 2027.

3. Prestito Oaktree: 395M

Arrivato nel maggio 2021 per salvare la società dal collasso, secondo parole della stessa Oaktree:

“Nel Maggio 2021, con l’Inter che si avviava a registrare perdite finanziarie record per l’esercizio finanziario2020/2021, Oaktree ha fornito alle holding dell’Inter le risorse necessarie per stabilizzare la situazione finanziaria del Club e continuare così ad operare, garantendo anche il pagamento di giocatori e dipendenti”.

4. Bond da 415M (emesso il 9 febbraio 2022)

Utilizzato per estinguere bond precedenti del 2017 e 2020. Ha scadenza febbraio 2027 e tasso fisso del 6,75% annuo.

È garantito dai flussi di sponsorizzazioni, diritti UEFA, Serie A e Coppa Italia.

Piano di rimborso capitale (bullet finale):

  • 30/06/2024: 3,57M (saldata)
  • 30/12/2024: 3,69M
  • 30/06/2025: 3,82M
  • 30/12/2025: 3,95M
  • 30/06/2026: 4,08M
  • 30/12/2026: 4,22M
  • 09/02/2027: 391,67M (rata finale)

Di fatto: un debito per pagare un debito acceso per coprire un altro debito.

La situazione al 30.06.2024

Il Patrimonio Netto di FC Inter risulta negativo per 99,7M. Come ci si arriva?

Dettaglio del Patrimonio Netto:

  • a) Capitale sociale: +19,2M
  • b) Riserva sovrapprezzo azioni: +26,9M
  • c) Altre riserve: +41,7M
  • d) Riserve di rivalutazione: +203,9M
  • e) Aumento di capitale in conto futuro: +350,1M
  • f) Perdite portate a nuovo: -705,8M
  • g) Perdita dell’esercizio: -35,8M

Totale: -99,7M

Precisazioni:

  • Punto d): la rivalutazione genera ammortamenti annui da 14,9M per 10 anni, come acquistare due calciatori da 75M… senza averli in rosa.
  • Punto e): i 350M in conto futuro non sono ancora capitale. La Cassazione (sentenze 34503/2021 e 24093/2023) lo ha chiarito. E il bilancio non fornisce dettagli in merito.
  • Punto f): entro il 2026 l’Inter dovrà ripianare 214M e altri 127M entro il 2027. Totale: 341M.

Se anche i 350M fossero usati per ripianare tali perdite, il loro effetto sul Patrimonio Netto sarebbe a somma zero.

Uno scenario ipotetico

Anche ipotizzando (irrealisticamente) un utile da 100M al 30.06.2025 che azzeri il Patrimonio Netto, rimangono da affrontare:

  • 214M da ripianare entro il 30.06.2026
  • 391M per il bond entro il 09.02.2027
  • 127M da ripianare entro il 30.06.2027
    Totale: 732M (di cui 350M già “in pancia”, ma con effetto neutro)

Come colmare la voragine?

Due sole vie possibili:

  1. Aumenti di capitale (ora in capo a Oaktree)
  2. Utili da gestione operativa (quindi, mercato ridotto e ingaggi contenuti)

È più realistico pensare che Oaktree punti sul punto 2, per valorizzare l’asset in ottica di vendita e recuperare i 450M già spesi (395M di prestito + altri interventi).

Il nodo: il Private Debt

Il ricorso al Private Debt si inserirebbe in questa catena di rifinanziamenti.

Si tratta di una forma di finanziamento privata e meno regolamentata, ma con tassi più alti. Secondo AIFI, nel 2024 il tasso medio era dell’8,00%.

Nel caso di rifinanziamento debiti (come per l’Inter), è probabile un tasso anche più alto.

Chi presterà soldi a una società che si indebita da dieci anni per pagare altri debiti?

Ricordiamo cosa dice Fitch (novembre 2024):

“Le obbligazioni Inter Media sono solo parzialmente ammortizzate, con il 94% in scadenza nel 2027, comportando un significativo rischio di rifinanziamento.”

Rating: B+ (junk bond)

Bullet o spalmato?

Se il nuovo debito sarà bullet (come il bond), lo spettro si ripresenterà. Se sarà spalmato, graverà pesantemente sul Conto Economico.

E Oaktree?

Qualcuno ancora si chiede perché Oaktree non usi risorse proprie per ripianare?

La domanda, alla fine, è una sola:

Perché Oaktree dovrebbe metterci altri soldi, dopo averne già bruciati 450M (395M prestito + circa 40M extra)?

E dopo che, anche oltre il 2027, una parte significativa delle perdite oggi portate a nuovo resterà comunque non riassorbita?

L’unica via d’uscita è vendere. Ma cosa?

Oltre a marchio, giocatori e storia, bisognerà vendere 400M di debiti e un Patrimonio Netto negativo.

Lo stadio diventa allora l’unico asset potenzialmente “materiale” per dare un minimo di valore reale alla società.

Conclusione

Il Patrimonio Netto, in parole semplici, è ciò che rimane se si saldano tutti i debiti.

Al 30 giugno 2024, quello di FC Inter è negativo per 99,7 milioni di euro.

La morale della favola, come si suol dire, è tutta qui.

Ringraziamenti

Si ringrazia una fonte qualificata che ha contribuito alla realizzazione di questo approfondimento. La persona, che desidera restare anonima, opera professionalmente nel settore e ha gentilmente messo a disposizione competenze ed esperienze preziose.