Calciopoli

Moratti: la scalata petrolifera con i soldi dello Stato

Il blog di Francesco Magnini, “Moratti, come fare i miliardari con i soldi dello Stato” (11 novembre 2024), ricostruisce la parabola imprenditoriale della famiglia Moratti, iniziata con Angelo e proseguita con i figli, evidenziando l’uso massiccio di finanziamenti pubblici in chiave privata  .

1. Le origini: Angelo Moratti e la RASIOM

• Anni ’30–’40: Angelo Moratti fonda aziende petrolifere in Italia, sfruttando agevolazioni del regime fascista e addirittura un presunto “tesoretto” del PNF per investimenti  .

RASIOM (Sicilia): acquistata e smontata la raffineria statunitense di Longview (Texas), rifondata in Sicilia con fondi del Piano Marshall. Nasce il rapporto privilegiato con Esso/Standard Oil, che garantisce l’80% della produzione  .

2. Espansione nel Mezzogiorno

Assunti privilegi istituzionali e regionali, gli impianti in Sicilia e Sardegna si sviluppano con fondi pubblici:

• In Sicilia: tra 1956 e 1959, 130 miliardi di lire da banche e Regione; 37% dei finanziamenti IRFIS tra il 1954 e il 1963  .

• In Sardegna: tramite il Piano Rinascita (legge 11 giugno 1962), la Saras raccoglie 40 miliardi su uno stanziamento totale di 400 miliardi per i poli petrolchimici di Sarroch e Porto Torres  .

3. Saras oggi e l’eredità di Massimo

Massimo Moratti eredita la Saras, con cui sperimenta “Contratti di programma” (soprattutto Cip6) tra il 1995 e il 2004, ottenendo circa 200 milioni di euro a fondo perduto per ammodernare impianti e avviare centri di ricerca  .

• Saras riesce dunque a quotarsi in Borsa nel 2006, distribuendo 2 miliardi di incassi tra i Moratti (1,7 miliardi) e finanziamento al gruppo (360 milioni)  .

• Linkiesta stima un guadagno di 1,6 miliardi di euro per i fratelli Moratti dalla quotazione Saras  .

4. Controversie e impatti

Ambiente e sicurezza: sversamenti in Sardegna (1993), gestione sindacale repressiva, morti sul lavoro (2009 con versamento risarcimenti ai minimi) ().

Accuse gravi: frode fiscale e acquisto di petrolio dall’ISIS (2015–16) per circa 130 milioni, poi prosciolti  .

Calciopoli e Borsa: sbilanciamento tra interessi sportivi (Inter) e risorse Saras, con sospetti su articoli di copertura, ma nessun procedimento penale concreto.

Conclusione

Secondo Magnini, i Moratti hanno costruito una fortuna grazie ai sussidi e finanziamenti statali, alternando un uso sapiente delle agevolazioni pubbliche con investimenti nei poli petrolchimici e l’accesso a fondi statali — per poi monetizzare con la quotazione Saras nel 2006. Numerosi episodi controversi – ambientali, sindacali e giudiziari – completano il quadro di una dinastia imprenditoriale profondamente intrecciata con lo Stato italiano.

Fonti:

• Francesco Magnini, Moratti, come fare i miliardari con i soldi dello Stato, 11 novembre 2024  

https://francescomagnini.altervista.org/moratti-come-fare-i-miliardari-con-i-soldi-dello-stato